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Lottaroli: “Questo centrodestra sarà
ricordato soprattutto per la litigiosità”

da Mario Lottaroli

In questi giorni è arrivato nelle case dei cremaschi un opuscolo di propaganda elettorale a sostegno di Antonio Agazzi e della lista berlusconiana del P.D.L. Questo opuscolo si apre con una grossa bugia nei confronti della città, perché dichiara “le abbiamo voluto bene” e si chiude con una inquietante minaccia, neanche tanto velata: “e continueremo a farlo…”.

Come sia possibile affermare di nutrire sentimenti d’affetto per la città, quando gli atti aministrativi sono stati di segno opposto, è un mistero. Questa Amministrazione, di cui Agazzi è un autorevole esponente, sarà ricordata soprattutto per l’esasperata litigiosità, per la folle spesa per l’illuminazione di Piazza Duomo, le ordinanze contro i poveri migranti fuggiti dalle guerre e dalla fame, per il ridicolo divieto di transito delle biciclette nel centro storico e per la volontà di privatizzare l’acqua, nonostante l’esito del referendum popolare del giugno 2011.

Su quest’ultima questione, oltre al persistente attacco all’acqua pubblica, va segnalata l’ennesima figuraccia della Giunta di Crema, la quale, nella conferenza dei Sindaci della Provincia tenuta mercoledì 4 aprile, per volere del Presidente Salini, ha votato a favore dei verbali di riunioni, tenute nel mese di dicembre, alle quali neppure era presente, collezionando un’altra incredibile gaffe procedurale.

Questa è la prova lampante della subalternità della Giunta al Presidente ciellino Massimiliano Salini. Troppe volte l’Amministrazione è stata presente o assente alle votazioni in ragione degli ordini di scuderia.

A fronte di queste riprove di malgoverno è semmai opportuno che Antonio Agazzi voglia decisamente meno bene alla città, perché è vero che Crema è risorta dopo l’assedio dei Cremonesi e del Barbarossa, ma è meglio non sfidare un’altra volta la buona sorte.

Sono certo che i cittadini non vorranno correre il rischio di un altro quinquennio di governo ad “amministrazione controllata” dall’inossidabile Beretta, sono convito che dalle urne uscirà una solenne bocciatura per Agazzi ed i fedeli berlusconiani che lo circondano.

 

Mario Lottaroli (responsabile beni comuni Rifondazione Comunista)

 

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