Cronaca
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“Mutazioni” tra luce e tempo che scorre
la mostra del catanese Andrea Leone
si visita al San Domenico e via web

Coglie lo scorrere del tempo sulle strutture, nei paesaggi, nei suoi stessi scatti che al variare della luce raccontano in ogni istante un mondo diverso, mutevole. Andrea Leone sceglie i suoi soggetti con cura, nel tentativo di renderli astratti e assoluti i particolari che ne raccontano la storia; è questa l’anima di “Mutazioni”, la mostra che sabato 14 aprile alle 17 verrà inaugurata al San Domenico e rimarrà aperta al pubblico fino al 6 maggio tutti i giorni dalle 16 alle 19, la domenica anche in mattinata dalle 10 alle 12. Nel corso della mostra verrà presentato anche il libro navigabile “Mutazioni”, raccolta di opere e suggestioni che l’artista rende disponibili sotto forma di eBook.

ANDREA LEONE A CREMA

Per lui è la prima mostra lombarda: Andrea Leone è un artista catanese dalle molteplici sfaccettature, espresse in momenti creativi che spaziano dalla poesia alla fotografia. L’intenzione di realizzare una mostra con una selezione dei suoi ultimi scatti l’ha portato fino a Crema dove ha deciso di inserirsi nel ciclo espositivo che la Fondazione ha dedicato alla fotografia diventandone l’evento conclusivo.

“MUTAZIONI”, UN’ESPOSIZIONE IN PROGRESS

Dodici scatti in serie da tre e altri in serie da cinque, con preferenza per il bianco e nero; tra i soggetti ritratti compariranno paesaggi della Sicilia orientale, architetture intaccate dal tempo e frammenti di Milano, dove il fotografo vive da un anno e mezzo. Andrea Leone però non si fermerà nemmeno a mostra inoltrata: durante le due settimane di apertura scatterà nuove fotografie presso gli spazi espositivi, servendosi esclusivamente di un iPhone. Il tutto sarà condiviso in tempo reale sia sui social network che in un’apposita galleria iTunes, il risultato di questo esperimento “work in progress” verrà poi raccolto in un eBook.

LA MOSTRA DIVENTA MULTIMEDIALE

Dall’atmosfera meditativa all’immediatezza del multimediale: la particolarità di questa mostra sta proprio nella possibilità di esplorarla e condividerla attraverso i nuovi media, compresi i social network, per raggiungere un pubblico sempre più vasto e variegato. “Grazie alle nuove tecnologie l’istante diventa punto di scambio biunivoco, un contatto tra diversi soggetti che sottolinea quanto la staticità della fotografia e la rapidità della comunicazione siano facce della stessa medaglia, un tempo che scorre indefinito e inafferrabile.

Lidia Gallanti

 

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