Cronaca
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Rete Scuole Crema non molla
sono più di 1000 le firme raccolte
contro l’ipotesi della chiamata diretta

Prosegue nelle scuole del cremasco la mobilitazione di Rete Scuole Crema contro i progetti di regionalizzazione e privatizzazione della scuola pubblica e la raccolta firme di adesione all’appello contro il disegno di legge regionale, che prevede la chiamata diretta da parte dei dirigenti scolastici.

DIFENDERE LA SCUOLA PUBBLICA

Di queste ore, la notizie del raggiungimento di un primo significativo obiettivo: a poche settimane dal lancio dell’iniziativa, nel cremasco sono state raggiunte le 1000 adesioni e devono ancora arrivare i moduli di alcune scuole. Ma la soddisfazione per Rete Scuole è anche un’altra: quella di essere riusciti a portare alla ribalta delle cronache, una proposta che secondo Rete Scuole “si voleva far passare senza troppo clamore”.

“Il numero delle firme in costante aumento – affermano da Rete Scuole Crema- dimostra come i docenti ed il personale della scuola, ancora una volta ribadiscano con fermezza che la scuola pubblica è da difendere, mentre questa proposta è assolutamente anticostituzionale”.

MARTEDÌ MATTINA LA CONSEGNA DELLE FIRME A FORMIGONI

Martedì mattina, una delegazione di Rete Scuole Crema, consegnerà le firme raccolte al presidente Roberto Formigoni e all’assessore Valentina Aprea, presso la sede del Consiglio regionale lombardo, in occasione della presentazione in aula del progetto di legge in questione e, successivamente, prenderà parte al presidio di protesta, davanti la sede regionale.

Rete Scuole non sarà sola, infatti tra gli altri, anche i rappresentanti dell’associazione “Non uno di meno”, consegneranno le firme di adesione all’appello da loro promosso, cui hanno aderito a livello nazionale figure prestigiose della società civile, del mondo dell’educazione, della cultura e dell’arte, dal premio Nobel Dario Fo, a Franca Rame, Moni Ovadia e altri .

A questo momento di protesta collettiva, fanno sapere da Rete Scuole, parteciperanno anche le forze di opposizione di centrosinistra presenti in consiglio regionale.

i. g.

 

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