Cronaca
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Expo 2015, occasione da non perdere
Crema e territorio pronti a dare il meglio
per aprire le porte al “villaggio globale”

Mancano tre anni all’Esposizione Universale 2015 e Crema non si farà trovare impreparata. La macchina organizzativa del territorio è già al lavoro per concretizzare i progetti messi in campo durante l’ultimo anno dagli enti partecipanti: Regione, Provincia, Comuni di Crema, Cremona e Casalmaggiore, Camera di commercio e Cremona Fiere sono pronti a puntare tutto sull’evento che riporterà l’Italia sotto i riflettori mondiali.

I NUMERI DELL’EXPO 2015

140 Paesi, 20 milioni di visitatori stimati e un’area di oltre 1 milione di metri quadri: numeri da capogiro quelli dell’esposizione Milanese che si terrà dal primo maggio al 30 ottobre. Gli investimenti fatti finora a livello nazionale superano il miliardo e mezzo di euro, a fronte di un ricavo rpevisto di 1 miliardo e 29 milioni a partire dal 2014. Sono 77 i Paesi che hanno già confermato la propria presenza in fiera con uno stand organizzato secondo due linee perpendicolari, cardo e decumano, in omaggio agli antichi accampamenti romani su cui sono state fondate le principali città italiane. Di questi, il primo sarà lungo 320 metri e tutto dedicato all’Italia, che “Deve saper catturare i visitatori comunicando le sue particolarità”, commenta Fabrizio Grillo, responsabile delle relazioni istituzionali.

IL TERRITORIO PUNTA SU AMBIENTE, MUSICA E AGRICOLTURA

Per rispondere all’evento universale la provincia di Cremona ha distinto tre filoni, ambiente, musica e agricoltura, come illustra il vicepresidente provinciale Federico Lena: “Nutrire il pianeta e creare energia per la vita, questa è la lettura che abbiamo scelto di perseguire”. Tra i tanti progetti pervenuti c’è chi ha trattato le bioenergie, chi lo sviluppo delle aziende agricole territoriali, chi ancora risorse culturali come la liuteria o i monumenti storici; sostenibilità, sicurezza e qualità sono le parole chiave che guideranno il lavoro dei prossimi tre anni, nel tentativo di crescere e cambiare la cultura dell’alimentazione.

DALLA CITTA’ AL VILLAGGIO GLOBALE

Qualche battuta in cinese mandarino ha sorpreso il pubblico riunito nella Sala della musica dell’ex Folcioni per la presentazione del Masterplan. Alessandra Ginelli e Matteo Ventura introducono a nome di Reindustria l’idea di aprire Crema al mondo attraverso l’esperienza dell’Expo. Per farlo sarà indispensabile investire nella qualità dei trasporti Crema-Milano, organizzare eventi continui nell’arco dei sei mesi di fiera e coinvolgere i giovani del territorio, risorsa importante e creativa.

UN ITINERARIO SULL’ACQUA DA CREMA A VENEZIA

“Abbiamo immaginato un viaggio fatto di emozioni e ne abbiamo fatto un progetto”. Attraverso suggestive immagini lo staff di Reindustria illustra l’idea di creare un percorso che partendo da Crema si snoda attraverso la Provincia toccando Cremona e Casalmaggiore, raggiungere Mantova e da lì puntare dritti al mare, destinazione Venezia. Il profondo legame che unisce Crema alla Serenissima è stato lo spunto per il nuovo pacchetto turistico pensato in occasione dell’Expo 2015, che seguendo il tracciato degli antichi percorsi fluviali riporta la nostra città alle origini culturali. Il percorso modulare offrirà ai turisti la possibilità di compiere anche solo parte dell’itinerario, e sarà messo in vendita presso i tour operator con l’appoggio indispensabile di associazioni, enti territoriali e istituti di credito.

IL RUOLO ATTIVO DI CREMA

“Crema è un capocomprensorio naturale – commenta l’assessore comunale Maurizio Borghetti – In questo progetto riveste un ruolo attivo rafforzato dalla vicinanza a Milano e può cavalcare l’onda del tema scelto per l’edizione 2015, l’agroalimentare, in cui il nostro territorio ha molto da offrire”. “Non rimarremo fermi” garantisce il presidente di Reindustria Giuseppe Cappellini, che sottolinea l’importanza di una fattiva collaborazione con gli enti locali per cogliere un’opportunità “di portata eccezionale”.

 

Lidia Gallanti

 

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