Un commento

Partecipate, la dieta in quattro passi
indicata nel programma di Bonaldi

Lettera scritta da Stefania Bonaldi

Agli slogan di chi ha amministrato con il Centrodestra permettendo che Simone Beretta avesse doppi incarichi non crede più nessuno. Perché non ci si confronta sui fatti e sui numeri? Ciò che serve e ciò che ho scritto nel mio programma è una dieta con una ricetta fatta in quattro passi.

Il primo: ridurre la composizione nei consigli d’amministrazione e nella direzione tecnica, ponendo vincoli di trasparenza e competenza nelle nomine, tramite bandi pubblici, prevedendo al massimo 2 mandati per ciascun amministratore ed 1 solo corrispettivo (anche in caso di nomina in diversi organismi), nonché l’introduzione del principio di responsabilità patrimoniale degli amministratori. I

l secondo: rafforzare la governance da parte del Comune sia in termini di coordinamento e indirizzo a livello politico sia in termini di controllo tecnico con la costituzione di una unità organizzativa dedicata interna al Comune per verifica bilanci, rispetto contratti stipulati, rispetto procedure adottate (es. gare ad evidenza pubblica, tutela dei lavoratori, ecc.)

Il terzo: razionalizzare e ridurre le società operative, superando il modello “a scatole cinesi” attualmente in essere che rende il sistema privo di una reale governante ed impedisce un’effettiva capacità di controllo da parte dei Comuni.

Il quarto: ripartire dall’originario statuto di SCRP, che deve tornare al ruolo strategico di “Grande Comune” del territorio, con un coordinamento più stretto da parte dei sindaci; una società sgravata da tutti i compiti di gestione diretta, che recuperi le funzioni strategiche di gestione del patrimonio e di stazione appaltante dei servizi a rete per tutto il territorio Cremasco (anche ampliando la sua azione verso Castelleone, Soncino, ecc.)e per servizi strategici (dalla caserma Vigili del Fuoco, ai varchi elettronici, dallo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia come il biogas, al sistema di illuminazione pubblica a LED).

Stefania Bonaldi (candidato sindaco centrosinistra)

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Vittore Soldo

    Finalmente Stefania…finalmente per Crema e per tutto il bacino del cremasco. E’ stato portato un nuovo approccio alla politica: un approccio aperto alle associazioni dei cittadini che diventano protagonisti e parte attiva nella stesura del programma. Questo è il “nuovo” da cui devono ripartire i partiti…mica dalle cariatidi e dalle alleanze elettorali. La prima alleanza da cercare è con la cittadinanza e non con i centri di potere. Bravi…grandissima lezione di modernità in politica…mica quell’odore di formalina che si sente tutte le volte che leggo un annuncio del PDL (fatto accordo con questo o con quello…) Poi francamente…sarò sincero fino in fondo…Agazzi sarà anche un candidato e avversario degno ma che se lo togliesse il celophane di dosso…mi sembra un divano tenuto nuovo per chissà quale occasione…poi passa il tempo, le tendenze cambiano, gli intonaci anche e ci si tiene quel divano “sotto il celophane”, ancora nuovo e poco usato che poi non centra più niente con il contesto. Ecco reputo Agazzi un candidato degno…per le elezioni di almeno 5 anni fa…adess no.