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Mura venete, l’intervento è doveroso
Soprintendenza pronta ad intervenire
in caso di richiesta di Comune o cittadini

“Che il Comune faccia qualcosa”. La Soprintendenza di Cremona non ha dubbi: l’intervento è necessario ma l’azione è di responsabilità dell’ente locale, e senza una denuncia vera e propria l’ufficio di tutela territoriale non può intervenire. “Per il momento non abbiamo ancora ricevuto segnalazioni di pericolo o eventuali richieste di sopralluogo – risponde l’ispettore alla soprintendenza Diego Morato – la richiesta di un nostro intervento deve partire dal Comune o da un cittadino”.

RESPONSABILITA’

“E’ il Comune che deve tenere sotto controllo i beni e occuparsi delle proprie strutture, sia a livello di sicurezza che di valorizzazione”; la conferma che giunge dagli uffici cremonesi ha il sapore del rammarico per una situazione da troppo tempo immutata, statica, forse lasciata in standby proprio perché considerata fuori pericolo. Anche parlando di fondi la questione rimane racchiusa tra le Mura cremasche “Il Ministero non è solito intervenire in prima persona in questo genere di cose né per destinare denaro ad opere di responsabilità locale – spiega l’architetto Morato – In ogni caso la Soprintendenza è concorde sul fatto che occorra un doveroso recupero della cinta muraria cremasca”. Gli uffici tecnici hanno avuto modo di prendere visione delle foto che ritraggono lo stato di degrado di alcuni tratti murari, ma senza una presa di posizione cremasca la consapevolezza non basterà a cambiare le cose.

l.g.

 

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