Arriva il monumento all’arte organaria
Lions Club, Comune e artisti presentano
l’opera che sarà inaugurata il 30 maggio
– Nella foto gli artisti Paolo Roderi, Paola Rocchetti e Gianni Maccalli, l’artigiano Antonio Bonetti, la presidente del Lions Crema Pupilla Bergo, l’ingegner Federico Galli e l’assessore Paolo Mariani con il modello della scultura.
Venti canne originali in piombo e zinco, un mantice di marmo e tre cerchi d’acciaio cromato: presto Crema avrà un monumento per celebrare l’organo, strumento che la rende celebre nel mondo.
LA SODDISFAZIONE DEL LIONS CLUB E DEL COMUNE
“Ne vale la pena”, commenta entusiasta la presidente del Lions Club Crema Gerundo Pupilla Bergo, che a nome dell’associazione riconferma l’impegno economico per la realizzazione del monumento, ora commissionato ad un team di artigiani che si è già rimboccato le maniche per consegnare l’opera alla città entro il 30 maggio. Da parte del Comune di Crema ci sarà anche il contributo dell’ingegner Federico Galli, che si impegnerà per seguire passo dopo passo l’iter necessario, soprattutto nelle fasi di preparazione e di posa nell’area di destinazione. “E’ un antimonumento” commenta l’artista Gianni Maccalli, che vede nella nuova opera realizzata con gli artisti Paolo Roderi e Paola Rocchetti un esempio di arte pubblica e contemporanea, in grado di interagire con l’ambiente. “Abbiamo scelto di collocare il nuovo monumento al centro del rondò di via Treviglio, in corrispondenza della gronda nord, per due motivi precisi: il legame che da sempre unisce storicamente Crema e Milano e la grande importanza che quell’incrocio arriverà ad assumere con la nuova viabilità” spiega l’assessore alla cultura Paolo Mariani.
IL MONUMENTO
La moderna reinterpretazione dello strumento simbolo della città sarà alta oltre 7 metri, poggiata su un parallelepipedo di marmo bianco che nella forma ricorda il mantice dell’imponente strumento. A stupire è soprattutto la statica, in apparenza azzardata, ma frutto di una scelta ragionata di distribuzione di pesi. L’unico punto d’appoggio sarà il palo centrale, rosso e bianco come lo stendardo cittadino, mentre a dare dinamismo ci saranno tre cerchi d’acciaio cromato, il più grande realizzato con 24 metri di tubo, che abbracciano le linee verticali della struttura.Il pezzo forte saranno le venti canne d’organo donate per l’occasione dalla fabbrica cremasca Tamburini, sospese nell’aria e pronte a suonare se accarezzate dal vento. Gioco di forme, movimenti e riflessi: sarà infatti la luce uno dei protagonisti principali, di giorno solare, di sera emanata da un neon bianco collocato verticalmente al centro della scultura per giocare tra il lucido dei cerchi cromati e l’opaco delle canne d’organo.
Lidia Gallanti
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