Cronaca
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Rapinato mentre
aiuta una donna,
messa in scena?

Aveva raccontato ai carabinieri di essere stato rapinato mentre cercava di aiutare una donna appariscente in presunte difficoltà con il proprio veicolo a margine della strada. La vicenda riguarda un 20enne di Offanengo, che ai militari di Camisano, lo scorso gennaio, aveva dichiarato di aver notato un Fiat Punto con segnalazioni luminose d’emergenza attivate nei pressi del cimitero di Bottaiano di Ricengo, nel corso di una serata. Il ragazzo, secondo la sua versione, si sarebbe fermato per prestare soccorso alla ragazza, che avrebbe finto un’avaria per chiedere di usare il cellulare così da chiamare i soccorsi. Appena il malcapitato si sarebbe avvicinato, continua il racconto del 20enne, un complice della donna gli avrebbe puntato un coltello alla gola, ferendolo lievemente e portando via 190 euro, oltre al telefono. Poi la coppia sarebbe fuggita verso Soncino. I carabinieri hanno attivato le indagini, ma una pattuglia poco prima della presunta rapina era transitata da quelle parti e non aveva visto né l’auto, né la coppia.

L’allarme tardivo, alcuni atteggiamenti, l’incerta provenienza ed entità della somma rapinata, hanno fatto insospettire il personale dell’Arma, che ha ascoltato, contrariamente a quanto richiesto dal ragazzo, la madre, a cui il giovane aveva riferito in modo diverso la disavventura. Identificato anche il legittimo proprietario della somma rapnata, circa 350 euro, ovvero l’incasso delle pizze recapitate per conto di un esercizio pubblico. Anche questa persona ha raccontato di una versione diversa della perdita del denaro.

Tutte le circostanze e le contraddizioni emerse hanno indotto i carabinieri a segnalare alla Procura della Repubblica di Crema la possibilità che la denuncia sia una simulazione di reato, finalizzata all’appropriazione dell’incasso. Il giovane non ha saputo o voluto fornire alcuna spiegazione sulle incongruità riscontrate e contestate, continua a negare. Lo scorso febbraio, inoltre, in via Rubens a Milano, con un complice, armato di una pistola, risulta abbia rapinato un supermercato di circa 1500 euro. Inseguito ed arrestato con la partecipazione di alcuni testimoni, ora è agli arresti domiciliari a Offanengo, affidato ai carabinieri di Romanengo. Le indagini proseguono poiché i militari hanno motivo di ritenere che possa avere responsabilità anche in ordine ad altre rapine nel circondario.

 

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