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Verde pubblico, una città al ‘verde’:
giardini e aiuole da ripulire e sistemare
la prima fase di lavori costerà 68mila euro

Bollino rosso per il verde pubblico. L’arrivo della primavera coglie Crema impreparata: oltre a prati da rinfoltire, rami da potare e aiuole da sistemare emergono tante altre criticità che necessitano di interventi. Tra questi ad aver la peggio è il Parco Bonaldi, seguito dai Giardini di Porta Serio e dal Campo di Marte, nulla da dire invece per i giardini di via Desti, in gestione a privati; non va meglio per le isole di verde urbano, poco curate e spesso vittime dell’inciviltà dei passanti.

INCURIA A PORTA SERIO

Meta prediletta da studenti e coppie a passeggio, i giardini di Porta Serio sono forse l’angolo verde più frequentato della città. Il buon colpo d’occhio dell’area però nasconde spiacevoli incontri, come cordoli e gradini sbrecciati, arredi urbani obsoleti e vialetti costellati di mozziconi e cartacce che testimoniano l’incuria dei frequentatori. Anche la roggia che abbraccia il parco pubblico nasconde qualche sorpresa: all’altezza del piccolo ponte in legno il “salto” del corso d’acqua ha accumulato un ricettacolo di rifiuti, ormai sedimentati.

PIU’ VERDE AL CAMPO DI MARTE

Anche il giardino di via Crispi avrebbe bisogno di un restyling: il manto verde si alterna a zone brulle, e tra i ciuffi d’erba talvolta compaiono cartacce o rifiuti abbandonati, nonostante i cestini dell’immondizia non manchino. In buono stato il monumento dei marinai caduti, in attesa che con il bel tempo venga sistemata l’aiuola incolta ricavata all’interno della ex vasca. Non si può dire lo stesso sui giochi per bambini logorati da tempo e intemperie,  mentre le panchine e i tavoli installati negli ultimi anni si mantengono in buono stato e funzionali, fatta eccezione per le incursioni di writers occasionali.PARCO BONALDI, COSì NON VA

Il bollino nero va al giardino pubblico di viale Europa. Recinzione da rifare, erba da falciare punteggiata di rifiuti abbandonati, specie dietro la famosa “collina” situata ad est. Anche questa versa in cattive condizioni: sulla sommità si nota una zona recintata da reti di protezione, ormai fisse, e ai piedi del declivio sono stati piantati cartelli di pericolo a nome del Settore Tecnico e Lavori Pubblici di Crema. Poco lontano un sacchetto di plastica riempito con foglie secche, risalente forse all’ultima fase di pulizia e dimenticato in un angolo poco frequentato del giardino. Anche il laghetto lascia a desiderare: la fontana è stata chiusa per evitare le gelate invernali, ma in attesa della riattivazione la primavera trova il piccolo specchio d’acqua simile ad uno stagno, ricoperto da un fitto strato di alghe e residui tutt’altro che piacevole alla vista.

AIUOLE-DISCARICA

Se i giardini pubblici mantengono un certo decoro, lo stesso non si può dire della aiuole. Che siano spartitraffico, a corredo di monumenti o semplici aree verdi agli angoli delle strade la maggior parte di queste versa in stato di abbandono. Alcune brulle, altre semiricoperte da colate di cemento, i piccoli fazzoletti di terra hanno ben poco di “verde”; all’incuria si aggiunge l’inciviltà dei passanti che le scambiano per posaceneri, cestini dell’immondizia o toilettes canine.

MANUTENZIONE DEL VERDE: OLTRE 68 MILA EURO PER LA PRIMA FASE

Per la doverosa operazione di restyling la Giunta comunale ha già approvato la delibera di manutenzione, che tra sfalcio d’erba, potatura di alberi e cura dei giardini pubblici nel 2012 impegnerà 68mila e 800 euro di fondi. “In realtà questa cifra si riferisce solo alla prima fase dei lavori prevista per quest’anno – spiega l’assessore all’urbanistica Massimo Piazzi – in questo capitolo è stanziata solo una parte dei fondi necessari, una spesa che come previsto nella delibera andrà colmata in più fasi impegnando anche le previsioni di bilancio a venire”.

Lidia Gallanti

 

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