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Giornata mondiale dell’acqua
L’agricoltura ne consuma tanta

Oggi è la giornata mondiale dell’acqua, ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, risultato della Conferenza Internazionale su Ambiente e Sviluppo tenutasi a Rio de Janeiro nello stesso anno che, recependo quanto contenuto nel rapporto Brundtland, sancì la definitiva sistemazione del concetto di sviluppo sostenibile, come garanzia di soddisfazione delle esigenze relative all’ambiente e allo sviluppo, sia delle generazioni presenti, che di quello future

POCHE PIOGGE

Approfittando di tale ricorrenza, Legambiente Lombardia ha elaborato uno studio facendo il punto della situazione nella nostra regione. La Lombardia è normalmente caratterizzata da precipitazioni abbondanti, anche se molto differenziate per effetto della sua orografia, tuttavia dopo un 2011 con precipitazioni nella norma, il 2012 – evidenzia Legambiente – rischia di passare alla storia come annata di severa siccità. È presto per una valutazione definitiva, ma l’inizio dell’anno si caratterizza per una forte carenza di precipitazioni e gli effetti si preannunciano diversi.

PROBLEMI PER L’AGRICOLTURA

I problemi più seri, riguardano l’agricoltura, che impiega a scopo irriguo oltre l’80% dell’acqua derivata da fonti superficiali, ed esprime il proprio massimo di fabbisogno, nei mesi di massima siccità. Salvo per ora impreviste sorprese meteorologiche, la provvista irrigua – si legge nello studio di Legambiente – quest’anno non sembra essere garantita. Per far fronte a ciò, occorrerà operare per un miglior uso dell’acqua nell’irrigazione delle colture, ma anche una modifica degli assetti colturali e produttivi della Pianura Padana. Secondo Legambiente Lombardia a dover essere messo in discussione è un modello agricolo a forte vocazione zootecnica che, come si può notare percorrendo le strade della nostra provincia, richiede ampie superfici icoltivate a mais e ad altre colture foraggere, che esigono forti apporti idrici nei mesi più caldi e secchi.

 

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