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Ecco dove finiscono le multe cremasche:
oltre 400 mila euro tornano sulle strade
tra manutenzione, segnaletica e piano neve

Sopra, il comandante Peverelli durante un controllo – Foto di GIULIO GIORDANO –


Quasi il 50 per cento delle contravvenzioni torna sulla strada sotto forma di interventi. La stima emerge dalla previsione di incasso stabilita dalla Giunta comunale, cui starà il compito di ripartire l’incasso riscosso attraverso le multe staccate dalla Polizia Locale.

COME FUNZIONA LA RIPARTIZIONE

I vincoli sono pochi ma ben precisi: la metà degli incassi provenienti va destinata per almeno un quarto del totale alla segnaletica sulle strade di proprietà dell’ente, stesso criterio per finanziare le attività di controllo della circolazione anche attraverso l’acquisto di automobili o attrezzatura. In alternativa, parte di queste entrate può servire per avviare contratti a progetto o finanziare iniziative di potenziamento nel campo della sicurezza stradale e della supervisione notturna. Il restante 50 per cento  è a discrezione dell’ente, che può rimpolpare gli investimenti sopra citati o destinarlo alle casse comunali.

DOVE VANNO LE MULTE CREMASCHE?

Un milione e 50 mila euro di contravvenzioni è la previsione d’incasso per il Comune di Crema. All’amminsitrazione il compito di ridistribuire il 50 per cento della cifra, pari a 525 mila euro: la maggior parte, ben 450 mila euro, viene assorbita dalle spese correnti, mentre i rimanenti 75 mila euro sono stati investiti nuovamente nella sicurezza per l’acquisto di arredi e attrezzature utili all’attività di sorveglianza Polizia Municipale.

OLTRE 400 MILA EURO SULLA STRADA

Tornando alle spese, la maggior parte dei 450 mila euro accantonati finisce sull’asfalto: la manutenzione ordinaria delle strade comunali costa al Comune oltre 165 mila euro più altri 100 mila euro per sistemare la segnaletica stradale, 68 mila euro per la manutenzione degli impianti di illuminazione e altri 45 mila per i semafori. L’emergenza neve certo non ha aiutato a contenere i costi, con 58 mila euro totali di spesa per rendere le strade sicure e agibili. Tra le spese minori invece si collocano circa 8 mila euro di gestione informatica per la polizia locale, cui vanno anche circa 2 mila euro di rimborso spese per gli interventi di rimozione veicoli.

3 MILA E 200 EURO PER LA FORMAZIONE

Cifre molto più modeste invece per la formazione del personale: istruire i nuovi addetti alla sicurezza stradale e al servizio di viabilità non costerà più di 3 mila e 200 euro, mentre l’ultimo centinaio di euro servirà a finanziare il materiale didattico utilizzato per corsi e incontri educativi sulla sicurezza stradale.

Lidia Gallanti

 

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