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Bilancio economico e morale in Consiglio:
Bruttomesso:”Avrei potuto far di meglio
ma sono mancate le condizioni politiche”

Non è una relazione programmatica qualunque quella portata ieri sera in Sala degli Ostaggi dal sindaco di Crema Bruno Bruttomesso. In una riunione di consiglio un po’ polemica e distratta il primo cittadino ha esposto un accurato bilancio, non solo sulla situazione finanziaria: preso atto delle ormai storiche difficoltà portate dalla crisi e del controverso capitolo dei tagli Bruttomesso non tralascia un compendio “morale” dell’amministrazione, bocconi amari compresi.

UN BILANCIO “MORALE”

Esauriti i ringraziamenti a colleghi e collaboratori il sindaco non esita a togliersi qualche sassolino dalla scarpa: la prima osservazione va ad alcuni gruppi di maggioranza, che non hanno sostenuto la Giunta “in decisioni che potevano essere importanti per il futuro della città”. Critiche anche nei confronti dei partiti: i divari che si sono creati tra consiglieri comunali e rispettivi gruppi politici hanno inceppato ulteriormente la macchina amministrativa, con “critiche e puntualizzazioni anche a livello personale che certamente non denotano attenzione e interesse per la vita politica della città – chiosa il sindaco – Ma nascondono forse malumori più pesanti e più dannosi per tutti, per chi la critica la riceve, ma anche per chi la esterna”. Pur con la consueta pacatezza Bruttomesso riflette sulla propria moderazione spesso criticata come staticità: “Mi sono chiesto più volte se fosse necessario un atteggiamento più decisionista, avrei ottenuto risultati diversi e avrei inciso maggiormente su alcune decisioni che mi stavano a cuore”. Un mea culpa a suo avviso giustificabile dalla volontà di agire secondo coscienza: “Ho dato retta più al buon senso che alle strategie, ho ascoltato di più me stesso – dichiara – in fondo è stato il mio essere Bruno Bruttomesso, che mi ha permesso di diventare sindaco di Crema”.

LA PROPOSTA PER LA PROSSIMA AMMINISTRAZIONE

Se fare programmi a fine amministrazione può sembrare fuori luogo, non manca l’intenzione di proporre una traccia ai successori di maggio. “Questa proposta è un risultato personale, ottenuto anche contrastando in parte su alcuni punti i membri della maggioranza e alcuni miei Assessori in Giunta” puntualizza il Sindaco, che avanza un disegno di bilancio “senza colore” aperto alle considerazioni del Consiglio comunale e alle direttive della prossima amministrazione: “La considero una bozza aperta, un progetto di lavoro che può esser rivisto e rimodellato”.

TAGLI E MANOVRE

Nell’arduo intento di ridurre le spese senza aumentare le tasse torna ad aprirsi il capitolo dei tagli. La cosiddetta “alluvione normativa” che ha investito i Comuni lo scorso anno ha inciso sulle casse comunali per ben 5 milioni e 250 mila euro. Anche l’amministrazione cremasca ha dovuto rispondere con una manovra che comporterà 3 milioni di euro di tagli sulla spesa corrente rispetto all’Assestamento 2011; le imposte alla cittadinanza invece aumenteranno di 2 milioni e 250 euro, con un ritocco all’aliquota IMU per la seconda casa dallo 0,76 allo 0,90 per cento. Massima cautela nei confronti dei servizi alla persona considerati “fondamentali per il momento che sta vivendo la società”.

Lidia Gallanti

 

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