Cronaca
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Trasporto locale, si cambia: nascono
le agenzie formate dagli enti locali
Bacino sud con Cremona e Mantova
Alloni: “Primo passo verso l’intermodalità
Ma ci vuole l’accorpamento con Brescia”

È stata approvata in commissione Territorio e mobilità del Consiglio regionale la legge di riforma del trasporto pubblico locale. Le maggiori novità riguardano la creazione di cinque agenzie formate dagli enti locali all’interno di altrettanti bacini del trasporto regionale nei quali i servizi saranno gestiti uniformemente. Cremona e Mantova costituiranno il bacino sud orientale, disgiunte da Brescia che farà bacino a sé, mentre il Pd aveva insistito perché nella semplificazione e creazione di aree più vaste si tenesse conto dei collegamenti e dell’omogeneità territoriale delle tre province.

“Il nostro progetto – spiega il consigliere regionale del Pd Agostino Alloni – prevedeva una ripartizione in tre grandi bacini, con agenzie più forti e autonome, con maggior capacità di programmazione. La riduzione da sette a cinque è già un passo avanti, ma noi insisteremo perché si arrivi a tre e comunque perché Brescia sia accorpata a Cremona e Mantova”.

“Tra Brescia, Cremona e Mantova – prosegue Alloni – ci sono flussi interprovinciali rilevanti e l’aeroporto di Montichiari è lo scalo merci di riferimento per i nostri territori. Da cinque anni inoltre le tre province hanno costituito un’agenzia, la Alot, che ha tra i compiti quello di sviluppare il trasporto merci su scala interprovinciale. Un’esperienza positiva che vale per il traffico privato, e che a maggior ragione dovrebbe valere per il trasporto pubblico. Ragionare su vasta scala permette una miglior programmazione nella direzione dell’integrazione ferro–gomma”.

Il Pd in commissione si è astenuto, perché “la legge licenziata ieri – spiega Alloni – anche grazie all’accoglimento di nostre proposte di modifica, va nella direzione da noi condivisa, seppure con troppe limitazioni. I bacini erano sette e sono stati ridotti a cinque. Noi in aula il 27 marzo insisteremo perché si arrivi a tre, o che almeno si aggreghino Brescia, Cremona e Mantova”.

“Altri aspetti positivi – aggiunge l’esponente del Pd – riguardano le aziende, che avranno l’obbligo di rispondere ai reclami dei cittadini entro trenta giorni, mentre le stazioni ferroviarie dovranno diventare luoghi di riferimento della mobilità sostenibile attraverso lo scambio ferro–gomma e la sinergia con le ciclabili e i mezzi privati. Dovranno prevedere, insomma, l’intermodalità, e in un prossimo futuro anche le biglietterie potranno essere unificate”.

 

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