Cronaca
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Obiettivo Crema ufficializza il matrimonio
con Bonaldi e il centrosinistra:
“Non siamo dei voltagabbana”

Non chiamateli voltagabbana: la fedeltà alla coalizione che, non senza difficoltà, ha sorretto Bruno Bruttomesso non è mai venuta meno. E nemmeno trasformisti. Lo stereotipo destra-sinistra, in tema di elezioni amministrative, a loro dire va rottamato a beneficio della concretezza del programma. È sulla base di queste considerazioni che Obiettivo Crema ha salutato il centrodestra per schierarsi al fianco di Stefania Bonaldi, la candidato sindaco uscita vittoriosa nello scorso novembre dalle Primarie di centrosinistra. A tirare le fila, nella serata che sancisce ufficialmente in “matrimonio” è il coordinatore Emilio Chiodo; al tavolo, con Bonaldi, l’attuale capogruppo Luigi Doldi e due aspiranti consiglieri sui quali la civica punta molto: Cristina Colombi e Simone Chiodo. “In questi cinque anni – spiega Doldi – fra consigli comunali, commissioni, riunioni e incontri ho partecipato a circa 500 momenti istituzionali. E pur facendo parte di questa amministrazione in scadenza, quasi mai ho avvertito nel centrodestra sensibilità su concetti come dialogo e confronto”. Da qui la bocciatura di un sistema di fare politica che Obiettivo Crema ha mal digerito. “Con Bonaldi, invece – prosegue lo stesso capogruppo -, nel medesimo arco di tempo abbiamo potuto confrontarci e nella concretezza degli argomenti trovare diversi punti in comune”.

ANEDDOTO

A svelare un aneddoto che risale a prima della nascita dell’alleanza, quando ancora doveva essere avviato il confronto, è proprio Bonaldi. “Il giorno in cui ho incontrato i rappresentanti della lista – ricorda -, Doldi mi ha allungato la cartolina con il simbolo di Obiettivo Crema dicendo: dall’altra parte trovi scritte le nostre richieste per entrare a far parte della coalizione. Con apprensione l’ho girata e ho potuto leggere queste parole: chiediamo rispetto, condivisione e pari dignità”. E il confronto nato su quella basi si è rafforzato nel corso delle settimane e degli incontri.

SCHEMI LOGORI

“In politica – chiosa invece Colombi -, cinque anni sono un’eternità, basta vedere cosa è successo negli ultimi 4 mesi a livello nazionale, dove i partiti sono stati costretti a sedersi allo stesso tavolo, confermando che gli schieramenti delineati in destra e sinistra sono un residuo culturale della vecchia politica”. Quella che si scontra spesso con la concretezza della vita amministrativa.

DIVERSITA’

Obiettivo Crema rivendica dunque la propria autunomia rispetto ai partiti anche se all’interno di un percorso e di un programma comuni. Con il resto del centrosinistra, però, alcune differenze non mancano. È il caso della Cittadella dell’Anziano, con la lista civica che si è sempre schierata a favore a differenza del centrosinistra. “Non ci trovo nessuna contraddizione rispetto all’alleanza – chiarisce Chiodo -, anche perché mentre noi in consiglio votammo a favore del protocollo, il candidato sindaco del centrodestra Agazzi votò contro. Dunque in entrambi gli schieramenti non esiste un’omogeneità di pensiero. L’argomento è fra quelli di prim’ordine per il bene della città. Spero che si torni a parlarne attorno ad un tavolo senza preclusioni di sorta né di parte”.

 

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