Politica

Terremoto nella Lega, Barbati:
“Le dimissioni di Soccini e Bonetti
arrivano nel momento sbagliato
Io non ho mai pensato alle poltrone”

Angelo Barbati con il candidato sindaco della Lega Nord Alberto Torazzi

 

“Hanno scelto il momento sbagliato”, così Angelo Barbati, il giorno dopo il commissariamento della segreteria provinciale della Lega Nord a seguito delle dimissioni di Matteo Soccini e Marco Bonetti, arrivate a soli tre giorni dalla presentazione della candidatura del deputato Alberto Torazzi a sindaco di Crema.

NON SARÀ FACILE

“Già correre da soli non è facile, in più si è creata questa situazione – dice Barbati – con la decisione di alcuni militanti che, ritenendo di far bene si sono dimessi. Personalmente avrei aspettato, perché ci sono le elezioni da affrontare e tutto questo non aiuta”.
Come spiega l’atteggiamento del consigliere comunale ed assessore provinciale Matteo Soccini e quello di Marco Bonetti?
“Non capisco – risponde Barbati – anzi, non capisco perché si sia agito in questo momento, ed esclusivamente per mandare a casa il segretario provinciale”.
Su Soccini, Barbati non si spinge oltre, mentre rispetto a Marco Bonetti, che fa parte della sezione di Trescore, il rammarico è tanto: “Siamo cresciuti insieme e a Trescore abbiamo raggiunto risultati ottimi, arrivando ad avere oltre il 40% alle ultime regionali. Credo che avere il segretario provinciale di Trescore – continua Barbati – poteva essere un orgoglio per la sezione. Bonetti ha tradito non solo la sezione provinciale, ma anche i suoi amici e il suo paese”.

NE ABBIAMO PASSATE DI TUTTI I COLORI

“Alla segreteria provinciale di Crema ne abbiamo passate di tutti i colori – commenta Barbati – e addirittura, anche quando vincemmo le elezioni per il sindaco della città, fu chiesto l’azzeramento. Ora arriverà il commissario, nella persona del senatore Roberto Mura, per il quale porto il massimo rispetto, anche se noi, vivendo in questo territorio, conosciamo meglio le situazioni e come affrontare la campagna elettorale”.

RIFLETTERÒ SUI MIEI ERRORI

Guarda avanti però Angelo Barbati: “Rifletterò sui miei errori, consapevole del fatto che da sempre sono un militante che lavora per la sua gente, per il movimento e che non ha mai pensato ad andare a caccia di poltrone”.
Come proseguirà l’impegno politico di Angelo Barbati?
“Vado avanti con determinazione perché sono abituato a lottare – afferma Barbati – anche se questo tipo di situazioni, non aiutano i cittadini ad avere fiducia nella politica. Non è cambiato nulla anche se non sarò più il segretario e non potrò più prendere certe decisioni. In questi anni ho cercato di affrontare le polemiche all’interno del movimento e mi sono impegnato su tanti campi, dalla NewCo, all’acqua, al cambiamento nella gestione delle partecipate e stavo lavorando per aprire sul territorio altre sezioni da Offanengo, a Pieranica, a Bagnolo e per favorire il coinvolgimento delle donne all’interno della Lega”.
Terminata questa fase, ci potrà essere un secondo tempo per la segreteria Barbati?
“Io sono diventato segretario perché qualcuno me lo ha chiesto, non mi sono mai autocandidato. Se qualcuno lo chiederà nuovamente e starò in forma fisicamente – conclude l’ex segretario – sicuramente risponderò di sì”.

Ilario Grazioso

 

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