Cronaca
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Storie di donne per dire no alla violenza
a Milano la manifestazione per chiedere
l’approvazione della legge regionale

Sagome di donna, con un cuore che racchiude la loro storia sfortunata. E’ l’iniziativa organizzata lo scorso sabato pomeriggio a Milano, quando un manipolo di silhouettes di cartone bianco hanno invaso piazza della Scala.

STORIE DI DONNE

Ogni figura rappresenta una donna vittima di violenza: su di esse un cuore rosso raccoglie in poche righe la dolorosa e veritiera storia personale che l’ha portata a chiedere aiuto alla Rete Centri Antiviolenza lombarda. L’idea è stata pensata per sensibilizzare popolazione e politica sul doloroso tema dei maltrattamenti alle donne, un fenomeno che secondo le pagine di cronaca risulta in preoccupante aumento: in Italia si stima che ogni tre giorni una donna venga uccisa dal marito, compagno o ex compagno; ad avallare questo dato ci sono i numeri raccolti dalla Rete Centri Antiviolenza della Lombardia, che solo nel 2011 ha accolto ben 2782 donne che chiedevano aiuto.

UNA LEGGE REGIONALE PER TUTELARE LE DONNE

“Nel 2009 è stata mossa un’iniziativa popolare per chiedere una proposta di legge regionale che tuteli le donne” spiega l’avvocato cremasco Rosaria Italiano, portavoce della Rete Centri Antiviolenza lombarda, “La petizione ha raccolto ben 10 mila e 287 cittadini; dopo l’esame della commissione competente, la richiesta passerà tra le mani degli ottanta consiglieri regionali per chiedere l’approvazione del nuovo decreto antiviolenza e il sostegno dei centri antiviolenza”. Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e la vicepresidente del Consiglio Regionale Sara Valmaggi hanno già dato il proprio appoggio all’iniziativa, che ora è in attesa di esser discussa sul tavolo del Pirellone.

l.g.

 

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