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Abusivi in alloggio Aler,
sequestro e altra casa
per mamma e figlia

Stamattina l’esecuzione del decreto di sequestro preventivo in un immobile in gestione all’Alea, emesso dal tribunale di Crema, adopera della squadra anticrimine del commissariato. Personale dell’azienda lombarda edilizia residenziale aveva raggiunto l’immobile in questione, a San Bernardino, per fare lavori di sistemazione l’appartamento destinato a una famiglia bisognosa risultata assegnataria in base alla graduatoria. Il dipendente incaricato delle operazioni ha però trovato la serratura della porta sostituita e una famiglia di romeni (M.C. con moglie, figlia, fratello e sorella) all’interno. L’uomo ha pacificamente raccontato di aver occupato la casa, arredata e munita di allacciamento alle utenze, per abitarci. Immediatamente è stata depositata presso il Commissariato di Crema la denuncia per occupazione abusiva dell’immobile, che ha portato all’esecuzione del provvedimento di sequestro – richiesto dalla Procura della Repubblica di Crema – dell’appartamento che è stato riconsegnato in mattinata all’ente gestore. Grazie all’interessamento del Comune di Crema è stata comunque garantita una sistemazione provvisoria alla moglie di M.C. e alla figlia minore. Il nucleo familiare, in lista d’attesa per l’assegnazione di una casa da parte dell’Aler, rischia così anche la cancellazione dalla graduatoria, oltre ad una condanna penale.

 

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