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Contro il gioco d’azzardo patologico
la Regione propone un progetto di legge
per intervenire a tutto campo

Il gioco è una malattia. La Regione lo sa, e per arginare il problema propone un progetto di legge con l’istituzione di un fondo da 1 milione e 500 mila euro che verrà presentato lunedì prossimo in sede di Consiglio.

IL PROBLEMA

Lo chiamano GAP, Gioco d’Azzardo Patologico, e negli ultimi anni è entrato a far parte delle dipendenze più diffuse e dannose a livello sociale. In italia l’industria del gioco vanta un fatturato pari a quello di una grande azienda nazionale. Triste primato per la Lombardia, prima in classifica per gli incassi derivanti dalle scommesse legali, ma ciò che è peggio è che colpisce l’aumento della pratica da parte delle fasce meno abbienti e più colpite dalla crisi, persone che do fronte alle difficoltà quotidiane tentano il colpo di coda con le scommesse aggravando ulteriormente la propria situazione.

LA PROPOSTA DI LEGGE

La Regione ha deciso di mettere a sua volta mano al problema, e fornire una serie di serizi e prestazioni su diversi piani per aiutare i soggetti colpiti dalla dipendenza da gioco d’azzardo. Questa proposta affianca la lotta già intrapresa a livello statale per ridurre l’installazione di videopoker e disciplinare la comunicazione, a questo proposito verranno coinvolti gli enti locali, le aziende sanitarie, le scuole e il terzo settore.

IL SOSTEGNO SOCIOSANITARIO

Ogni Asl sarà dotata di un’unità operativa specializzata all’interno del Dipartimento per le dipendenze, cui si affianca l’istituzione di un Osservatorio regionale sui disturbi arrecati dalla dipendenza, attraverso cui verranno vagliati i protocolli amministrativi e diagnostici per prevenire e contrastare il problema. In terza battuta verrà creato un numero verde regionale per fornire un servizio di primo ascolto e consulenza, in collaborazione con gli enti del terzo settore per creare gruppi di mutuo aiuto che interagiscano con soggetti e famiglie.

L’AIUTO ECONOMICO

Sul versante economico verrà istituito un fondo regionale a favore delle famiglie impoverite da questo genere di dipendenza, per evitare che i soggetti deboli alla disperata ricerca di denaro finiscano nelle mani degli usurai o nella spirale della criminalità. Per loro ci sono anche gli accordi con i sindacati per mantenere il posto di lavoro o ottenere l’aspettativa se si tratta di dipendenti regionali, di enti o aziende partecipate. Per costruttori, gestori e concessionari di videopoker e slot machines invece arriverebbe l’obbligo di installare un lettore di banda magnetica che impedisca ai minori di 18 anni di giocare.

L’OPINIONE

Tra i firmatari c’è anche il consigliere regionale del Pd Agostino Alloni, che conscio della gravità di questa nuova patologia sociale riporta una testimonianza ricevuta in merito alla bozza che lunedì verrà portata sul tavolo del Pirellone: “Il problema che siamo circondati da stimoli  continui che invitano al gioco è determinante – si legge – Permettere il gioco d’azzardo on line è stata una scelta sconsiderata che ha contribuito alla degenerazione di oggi, è importante affrontare questo problema prima che ne veniamo travolti”.

 

Lidia Gallanti

 

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