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A Crema la politica si fa in piazza
stamattina tre stand in soli 500 metri
per Agazzi, Borghetti e il “Cinque stelle”

Sabato mattina di sole e politica a Crema. Il vento delle primarie si fa insistente, e due dei candidati scendono in piazza per incontrare i possibili elettori e presentare le proprie idee. Per parlare di programma elettorale è presto, ma ad entrambi è chiara l’importanza di coinvolgere la cittadinanza nella gestione politica della città. Il fermento politico continuerà anche nel pomeriggio con la manifestazione organizzata dalla Lega Nord alle 17, che da piazza Garibaldi risalirà fino al Duomo per un comizio contro le scelte del Governo Monti tenuto dagli Onorevoli Castelli, Salvini e Torazzi.

AGAZZI, “LIBERI E FORTI”

“Il programma elettorale si farà solo se e quando sarò eletto a rappresentanza della nuova coalizione che nascerà con le primarie” commenta Antonio Agazzi, attuale presidente del Consiglio Comunale. A chi si ferma incuriosito consegna un documento che riassume i motivi che lo hanno portato a candidarsi e i punti su cui intende muoversi in caso di vittoria. Amministrazione trasparente incentivo alle partnership con i privati per investimenti pubblici al primo posto, il resto lo si deciderà con i cittadini; proprio a loro è rivolto l’invito a farsi avanti e prendere parte alla politica in modo nuovo e svincolato dai simboli partitici. “La fiducia dei cittadini nella politica è a livelli minimi ma stamattina ho visto interesse, partecipazione e tanta buona volontà – commenta il candidato – pur facendo parte del Partito Popolare Europeo mi piacerebbe aprire la collaborazione a formazioni civiche che sappiano portare in consiglio un contributo nuovo, ciò di cui Crema ha bisogno”.

BORGHETTI, “FAREMO IL MASSIMO, CON CIO’ CHE ABBIAMO”

A soli 500 metri, in capo a via XX Settembre, un  gazebo ornato con drappi tricolore ospita il secondo dei tre candidati di centrodestra. “La situazione la conosciamo, le risorse anche, l’intenzione è lavorare per la città con ciò che abbiamo senza mettere di nuovo le mani in tasca ai cittadini” commenta Maurizio Borghetti, oggi assessore comunale, che risponde alla diffidenza verso la “vecchia politica” con una manciata di concretezza. “Niente promesse ma fatti, occorre cambiare il modo di amministrare i Comuni, che con più attenzione e una politica oculata potrebbero fare molto anche per l’Italia, senza il bisogno di nuove manovre per dimostrare che si sta lavorando”

ANCHE LE “5 STELLE” IN PIAZZA

Non c’entra con le primarie ma non mancherà alle amministrative: il Movimento Cinque Stelle vuole un consigliere in Comune, e per farlo stamattina è sceso a sua volta in piazza Duomo per raccogliere firme tra i cittadini. “Non andiamo né a sinistra né a destra, andiamo avanti”; lo slogan stampato sui volantini rimarca la linea della lista civica a cinque stelle. Nel programma no al nucleare e all’amianto di Cappella Cantone, sì all’acqua pubblica e all’asilo di via dante, più proposte per la cittadella dell’anziano, per le modifiche allo statuto comunale e per l’iniziativa “Zero privilegi” nei confronti della classe politica.

Lidia Gallanti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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