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Ricerche di idrocarburi nel Cremasco
La Regione: “Siamo all’oscuro”
Alloni (Pd): “Grave disattenzione,
le autorizzazioni sono online”

Nella foto l’assessore Marcello Raimondi e Agostino Alloni

 

Il consigliere regionale del Partio Democratico Agostino Alloni sgonfia la polemica sollevata dall’assessore regionale all’ambiente Marcello Raimondi in merito alla ricerca di idrocarburi nel sottosuolo del nostro territorio: la Regione era a conoscenza di tutto, e le autorizzazioni ci sono. “L’assessore Raimondi ci ha detto attraverso la stampa di non saper nulla delle ricerche di gas metano in corso nel cremasco” commenta Alloni, che colpito dalla faccenda ha controllato sul sito web di Regione Lombardia. “Non solo la comunicazione era stata diffusa, ma tutte le autorizzazioni rilasciate a suo tempo sono state pubblicate online – dichiara il consigliere Pd – Ci pare un segno di grande disattenzione da parte dell’assessore e della Giunta regionale, che dimostrano con questa svista lo scarso interesse riversato su territori marginali come il nostro”.

I DOCUMENTI SUL SITO DI REGIONE LOMBARDIA

Basta accedere all’Agenda Verifiche Regionali per vedere la scheda di sintesi per informazioni al pubblico: lì compare il progetto “San Grato” proposto da Mac Oil Spa per la ricerca di idrocarburi liquidi nelle province di Cremona, Lodi, Milano, Pavia, procedura avviata regolarmente il 1 febbraio 2012. Qualche riga sotto vengono poi specificati i Comuni interessati dall’intervento, tra cui per il nostro territorio spiccano Bagnolo Cremasco, Capergnanica, Chieve, Crema, Cremosano, Dovera, Monte Cremasco, Palazzo Pignano, Pandino, Spino d’Adda, Trescore Cremasco, Vaiano Cremasco. Lo stesso discorso vale per il progetto “Sospiro” proposto da San Leon Energy che con Brescia e Mantova include nuovamente diversi comuni della provincia cremonese.

CONCERTAZIONE CON GLI ENTI LOCALI DIMENTICATA

Al controllo via web sono seguite diverse telefonate ai sindaci dei comuni interessati, alcuni dei quali si sono dichiarati totalmente all’oscuro delle operazioni di ricerca realizzate sui loro territori; “Anche questo è segno di uno scarso coinvolgimento da parte della Regione – incalza Alloni –. La sussidiarietà è un aspetto fondamentale per il buon funzionamento delle politiche locali, ma va intesa come una collaborazione orizzontale e non come una gerarchia di compiti; in questo caso ho l’impressione che sia mancata la dovuta attenzione e concretezza”.

Lidia Gallanti

 

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