Commenta

Edifici pubblici da ristrutturare:
i tagli al bilancio congelano la lista
degli interventi di riqualificazione

– Nella foto palazzo Benzoni, sede della biblioteca comunale, e alcune delle criticità riscontrate.

Crepe lungo i muri, pavimenti dissestati, infissi cedevoli con fessure di diverso spessore: queste sono solo alcune delle piccole pecche saltate all’occhio dei frequentatori della biblioteca comunale, che nonostante la ristrutturazione fatta nel 2000 trascina con sé tante piccole criticità da sanare. La loro segnalazione però ha svelato che la sede della biblioteca comunale è solo uno dei tanti interventi in lista d’attesa presso l’ufficio tecnico del Comune di Crema, un accumulo di richieste tenute in stallo dalla cronica mancanza di fondi comunali.

LISTA LUNGA MA RISORSE INSUFFICIENTI

Proprio segnalando la situazione della biblioteca all’ufficio tecnico del Comune si scopre che la biblioteca comunale è in fondo ad una lunga lista di interventi straordinari previsti per numerose strutture pubbliche. In testa ci sono gli edifici scolastici: coperture da rifare per le scuole primarie di via Braguti e per la palestra di via Treviglio, dove le cosiddette “toppe” non bastano più per fermare le infiltrazioni, rifacimento dell’impianto di riscaldamento e dei pavimenti dei servizi igienici alle scuole medie Galmozzi. Altri interventi simili sono previsti per le Braguti, per la scuola dell’infanzia di Ombriano e per l’asilo di via Bottesini dove già l’anno scorso era stato effettuato l’abbattimento delle barriere architettoniche. Le crepe di palazzo Benzoni scivolano quindi in coda alla lista delle criticità, con la chiesa di Santa Maria di Porta Ripalta, l’ala vecchia del Sant’Agostino, le sale espositive del Museo Civico e l’ormai famosa caserma dei Vigili del Fuoco.

IL PARERE DELL’UFFICIO TECNICO
Il Comune di Crema possiede circa cinquanta fabbricati, e quasi tutti avrebbero bisogno di qualche ritocco. “Per interventi straordinari s’intendono quel genere di operazioni su grandi superfici diverse dalla manutenzione ordinaria che richiedono l’impiego di un budget consistente” spiega il geometra Daniele Maggioni. Per far fronte a tutti gli interventi straordinari previsti l’amministrazione dovrebbe avere a disposizione dai 300 ai 400 mila euro annui, previsione che stride con il taglio del 50 per cento alle risorse. “La lista è lunga ma non possiamo fare programmi, i fondi rimanenti servono per eventuali emergenze” commenta l’ingegner Federico Galli, “Come ufficio tecnico saremo comunque tenuti a stendere un piano d’interventi in occasione della prossima approvazione di bilancio, ma dubito che vista la situazione delle casse comunali potranno essere realizzati entro quest’anno”.

 

Lidia Gallanti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti