Cultura
Commenta

Seconda edizione per “Sacre Scene”
il festival teatrale della spiritualità
propone sette spettacoli per sette weekend

Con il periodo di Quaresima riparte la seconda edizione di Sacre Scene, festival teatrale dedicato alla spiritualità e inserito nel progetto culturale del Centro diocesano G.Lucchi. La rassegna è dedicata alla figura di Monsignor Marco Cè, vescovo Izanese divenuto Patriarca Emerito di Venezia nel 1978 e successivamente membro del conclave che ha eletto Papa Benedetto XVI.

“SACRE SCENE”

Sacre scene apre il sipario a credenti e non credenti per affrontare insieme tematiche legate alla spiritualità e ai valori che permeano il mondo cristiano e la società moderna. “Il festival teatrale diventa motivo per avvicinare alla riflessione e al dialogo” si legge dalle dichiarazioni del direttore artistico Fausto Lazzari, “Il teatro è una chance per comprendere ciò che ci circonda”. I sette spettacoli in programma si terranno da marzo a maggio il venerdì o il sabato in diverse locations del cremasco con l’intenzione di valorizzare le potenzialità teatrali del territorio; un assaggio della varietà espressiva di questi gruppi è stato dato in occasione della presentazione alla stampa con un’improvvisazione del “Processo a Gesù” a cura della Compagnia Teatro dell’Incanto di Postino di Dovera presso la Sala Blu del Palazzo Vescovile.

IL CALENDARIO DEGLI SPETTACOLI

Il Festival prende il via il 2 marzo al Teatro San Domenico con lo spettacolo “Giulia, la cattedrale di pietre scartate” concerto teatro dedicato alla figura di Giulia Colbert. Sabato 3 marzo all’oratorio Don Bosco di Bagnolo verrà presentato “In cammino”, veglia di preghiera accompagnata da testimonianze teatrali, musicali e culturali portate da artisti e attori. Sabato 10 marzo si torna in città, in Sala Pietro da Cemmo, con il “Processo a Gesù” di Diego Fabbri e gli attori del “Teatro dell’Incontro”, mentre il sabato seguente nella stessa location si parlerà di Vangeli apocrifi con “La buona novella”, cui parteciperà il cantautore Gio Bressanelli. Venerdì 23 marzo è la volta di “Testimoni Oculari” presso la chiesa di San Rocco a Montodine, mentre il 30 marzo si torna al Sant’Agostino con “Factum Est”, per poi chiudere il 12 maggio con il musical “Figli del Nilo” a cura della fraternità artistica dei Sabbioni “Teatroscalzo”.

PRIMO APPUNTAMENTO CON GIULIA COLBERT

il festival teatrale della spiritualità
propone sette spettacoli per sette weekend" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.cremaoggi.it/app/uploads/2012/02/SAM_0197-150x150.jpg 150w, https://www.cremaoggi.it/app/uploads/2012/02/SAM_0197-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />
Giulia Colbert viene portata sul palco come esempio di donna moderna e coraggiosa, capace di sfidare le convenzioni del proprio tempo e mettersi a servizio del prossimo. Nonostante le origini aristocratiche, Giulia ha dedicato la propria vita ai problemi della povera gente: prendendo a cuore le sorti di chi viveva situazioni di degrado o emarginazione; il gesto più eclatante risale forse alle sue visite nelle carceri torinesi, un gesto impensabile per una donna dell’Ottocento che segnò l’inizio di una rivoluzionaria opera di redenzione sociale in virtù dei valori umani. La nobildonna di origini francesi ha impegnato tutto ciò che aveva per dar vita a numerosi progetti dedicati ad accogliere e aiutare le persone bisognose. Nel 1833 ha fondato l’Istituto religioso delle “Sorelle penitenti di S.M.Maddalena”, oggi “Suore del Buon Pastore”, a Crema dal 1871 e prima a Izano; proprio loro hanno cresciuto e accudito Monsignor Marco Cè durante i primi anni di vita. Lo spettacolo a ingresso libero è stato realizzato in collaborazione con le suore cremasche del Buon Pastore e Socicoop Crema; si terrà al Teatro San domenico alle ore 10 per le scuole e alle 21 per la presentazione ufficiale di “Giulia, la Cattedrale di pietre scartate”, concertheatre a cura dell’ensemble di Azioni Musicali di Loppiano.

Lidia Gallanti

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti