Un commento

Sboccia la facoltà d’Infermieristica
che partirà a Crema già da settembre
con venti posti e una nuova struttura

-Nella foto il direttore dell’Azienda Ospedaliera cremasca Luigi Ablondi, l’assessore regionale Gianni Rossoni, l’assessore comunale Laura Zanibelli, l’assessore provinciale Paola Orini e il sindaco di Crema Bruno Bruttomesso

 

Crema avrà una sua facoltà d’infermieristica. Il progetto, nato e cresciuto in pochi mesi grazie alla collaborazione tra istituzioni territoriali, Azienda Ospedaliera cremasca e Università degli Studi di Milano, diverrà realtà dal prossimo settembre. “Sarà una preziosa risorsa per la nostra struttura sanitaria e una grande opportunità per valorizzare gli studenti che si rivolgeranno a noi” dichiara con soddisfazione il direttore generale dell’Ospedale Maggiore di Crema Luigi Ablondi, che sottolinea la volontà di creare il nuovo percorso universitario per fermare la dispersione di risorse umane e professionali provenienti da tutto il territorio.

UNA NUOVA FACOLTA’ IN TEMPI RECORD

Con il sì dell’Università di Milano e il nulla osta della Regione, in pochi mesi il progetto è diventato realtà: la sinergia tra Università degli Studi di Milano e azienda Opsedaliera è sfociata in un nuovo corso di laurea infermieristica in città. Subito positivo il risultato dele ispezioni presso il polo ospedaliero. Definito dal sindaco cremasco Bruno Bruttomesso “un orgoglio per la città”, il corso sarà attivo già dal prossimo anno accademico: a luglio ci saranno le iscrizioni e a settembre il test d’ingresso che permetterà di stilare la graduatoria per accedere ai venti posti offerti dal polo cremasco, soglia che forse rimarrà più morbida per questo primo anno di avviamento.

LA SEDE
Il nuovo polo d’infermieristica sarà situato a soli 200 metri dall’ospedale, al piano superiore del complesso “Le terrazze”, un open space di circa 500 metri quadrati che entro agosto verrà adattato alle esigenze didattiche: al suo interno verranno realizzate tre aule, di cui una multimediale, un laboratorio didattico, gli uffici della direzione e del tutorato e la zona ristoro.

I DOCENTI

In primo piano c’è una forte attenzione per la formazione dei nuovi professionisti in grado di rispondere ai nuovi modelli assistenziali richiesti: per questo il periodo di tirocinio assume un ruolo fondamentale con l’affiancamento degli studenti ad infermieri dell’Azienda Ospedaliera cremasca. Nei prossimi mesi verranno definiti tutti gli aspetti tecnici, tra cui anche la selezione del corpo docente che attingerà sia dal bacino milanese soprattutto per il primo anno, che dai professionisti attivi presso il nostro polo ospedaliero che già hanno dimestichezza con insegnamento. A questo proposito a giugno sarà promosso il bando per assegnare tra il personale interno le cattedre non ancora coperte.

SINERGIA TRAUNIVERSITA’, AZIENDA OSPEDALIERA E ISTITUZIONI

“Il nuovo corso consolida la presenza dell’Università Statale di Milano sul nostro territorio e risponde ai molteplici bisogni dell’azienda, degli studenti e dei degenti che si rivolgono alle nostre strutture sanitarie” illustra l’assessore cremasco all’istruzione Laura Zanibelli, che anticipa l’idea di creare entro il 2014 nuove sinergie tra la neonata facoltà di Infermieristica e l’università d’Informatica cremasca attraverso corsi paralleli e possibilità di sbocco innovative. Il sostegno arriva anche dalla Regione e dell’amministrazione provinciale, rappresentati dai rispettivi assessori all’istruzione Gianni Rossoni e Paola Orini: “La rapidità con cui è stato sviluppato il progetto testimonia il buon rapporto tra l’amministrazione cremasca e l’università – dichiara Rossoni – Proprio questo rapporto di fiducia che ha portato la Statale a decentrare parte dei posti sul nostro creando un’opportunità sia per gli studenti che per professionisti e docenti”.

Lidia Gallanti

 

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Commenti
  • Simone

    Dopo il “campus” scolastico per 23.000.000 di euro di investimenti, un altro ottimo risultato da ascrivere alla determinazione di bravi assessori regionali, provinciali e del comune di Crema, da un’Azienda Ospedaliera all’altezza della situazione ed una Università che ha saputo cogliere la sensibilità e la determinazione di una comunità, come quella cremasca, attenta e puntuale. Anche in questo caso difficile non riconoscere il merito di tanti buoni amministratori del centrodestra.