Commenta

Lega Nord, la tensione resta alta
Comunicato della sezione di Crema:
“C’è chi infanga il movimento”

– Nella foto alcuni leghisti ad uno dei gazebo contro il governo Monti

 

Acque agitate nella Lega Nord dopo l’assemblea dei militanti che ha portato alla candidatura di Walter Longhino, in vista delle prossime elezioni amministrative. Lo scorso venerdì la discussione all’interno del Carroccio è stata senza esclusione di colpi fra le due anime che da mesi animano e agitano il partito. La sezione di Crema, con un comunicato ufficiale, racconta come si sono svolti i fatti partendo dal proprio punto di vista. Ecco il testo diramato nella serata di lunedì da via Tensini.

IL COMUNICATO

Facendo seguito alle dichiarazioni apparse sulla stampa negli ultimi giorni, la Segreteria Cittadina di Crema, stigmatizzando la comunicazione impropria ai media in luogo dei preposti organi del movimento, intende precisare, allo scopo di fare chiarezza, quanto segue:

  • All’assemblea dei militanti della Lega Nord di Crema svoltasi lo scorso venerdì 17 febbraio allo scopo di scegliere il candidato sindaco, secondo accordi pre-definiti, avevano diritto al voto 22 iscritti (20 Soci Militanti e 2 Soci sostenitori);
  • Dei 22 aventi diritto, ne erano presenti 21 (direttamente o avevano fatto pervenire indicazione sul voto);
  • Durante la discussione, alcuni militanti hanno proposto modalità di voto irrituali, e in particolare:
    • Di procedere a una votazione palese e non a scrutinio segreto;
    • Di togliere il diritto di voto ai candidati e ai loro eventuali parenti.
  • Tali proposte non hanno trovato l’accordo dell’Assemblea, e alcuni proponenti hanno abbandonato la seduta;
  • I militanti rimasti (15 nel complesso, in rappresentanza della maggioranza assoluta degli aventi diritto) hanno proceduto alla votazione, i cui risultati – come già comunicato – sono stati i seguenti:
    • N. 11 voti per Walter Longhino;
    • N. 1 voto per Angelo Barbati;
    • N. 3 schede bianche.

 

Quanto riportato è stato regolarmente iscritto nel verbale della Sezione e le schede di voto, sottoscritte dagli scrutatori, sono presenti presso la sede.

Quanto sopra affinché tutti possano valutare che non si è trattato di un “golpe”. Chi accusa la Segreteria cittadina di tali nefandezze, infangando l’immagine del movimento, dovrebbe quanto meno circostanziare le affermazioni con prove concrete.

FUTURO

Un documento che, soprattutto nella sua parte conclusiva, rischia di alimentare nuove polemiche interne. Il dato oggettivo è evidente: il Carroccio, avanti di questo passa, arriverà alle elezioni in modo tutt’altro che coeso. Almeno per quanto riguarda l’estabhlisment.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti