Politica

Niente candidatura per Angelo Barbati:
“Sarebbe un onore, ma non posso”
slitta la decisione del direttivo cremasco

Angelo Barbati ritira la candidatura. Il colpo di scena avvenuto ieri sera durante il direttivo della Lega Nord ha spiazzato non pochi presenti, rimandando la scelta del candidato di una settimana. Alle spalle l’insuccesso dell’attuale amministrazione in cui il matrimonio Pdl-Lega non ha dato i risultati sperati, un presupposto cui si aggiunge l’input del partito e delle diverse sezioni locali che avrebbero preferito che Barbati non desse il proprio nome. Rimangono in lista Bernadette Bossi e il segretario cremasco Walter Longhino, ma chi puntava tutto sul segretario provinciale ha dovuto rivedere le proprie posizioni; i militanti avranno tempo fino a lunedì per proporre eventuali nuove candidature, mentre la decisione finale è stata rimandata a venerdì prossimo in una nuova riunione di direttivo.

I PERCHE’ DI BARBATI

“Essere candidato sindaco a Crema sarebbe stato un onore, ma ho l’onere e il dovere di sentire anche la base – spiega l’uomo della Lega – ho riflettuto con la maggioranza e non ho potuto ignorare gli impegni già presi come segretario provinciale”. In caso di vittoria, la fascia di sindaco sarebbe stata incompatibile con la carica di segretario provinciale già rivestita da Barbati, che quindi si è trovato di fronte ad un aut aut politico e morale; l’impegno non sarebbe mancato, ma Barbati ha preferito continuare sulla strada vecchia e fare spazio ad altri nomi. “Continuerò a dare il massimo e a fare politica su tutto il territorio e m’impegnerò a dare supporto al futuro candidato, abbiamo persone oneste,  valide e ricche di esperienza che senza dubbio saprebbero lavorare bene”.

“SAREMO UNA SQUADRA”

Decisione ponderata, ma senza dubbio  un po’ dispiace: “Essere proposto a candidato sindaco in una città così importante è una sfida che mi ha sempre allettato, sarebbe stato un onore – confessa Barbati – Tuttavia ho dovuto valutare tanti aspetti tra cui il rispetto verso la base del partito e l’impegno come segretario provinciale, che già mi dà massima soddisfazione proprio perché posso lavorare su tutto il territorio”. A prescindere dal nome che comparirà in testa ai manifesti elettorali la Lega intende presentarsi ai cittadini come una squadra compatta e indipendente, che stavolta correrà sciolta da alleanze considerate ormai concluse e troppo lontane.

l.g.

 

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