Cronaca
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Crema abbraccia le vittime delle Foibe
con una cerimonia di commemorazione
Tommaso Caizzi: “Che i giovani sappiano”

“A volte le parole non bastano”. Tommaso Caizzi è un profugo dalmata scampato all’eccidio delle Foibe, una strage forse poco conosciuta ma di certo mai dimenticata. C’è anche lui in piazza Istria e Dalmazia per la commemorazione in onore delle vittime “di quella terra che ci hanno strappato”, di fronte a quella lapide memoriale scolpita nella stessa pietra istriana che per molti fu tomba.

LA CERIMONIA

Anche Crema abbassa il capo per ricordare il massacro delle Foibe, e lo fa con una cerimonia solenne che riunisce associazioni d’Arma, istituzioni e cittadini. Attorno alla corona d’alloro deposta ai piedi del memoriale ci sono tutti i rappresentanti delle sezioni militari cremasche e le autorità civili, la cui partecipazione si esprime attraverso le parole del sindaco Bruno Bruttomesso, che con un abbraccio al profugo dalmata esprime tutto il calore e la vicinanza della città ai superstiti e ai parenti delle vittime. Poche parole da parte di Tommaso Caizzi, che nel cuore serba la durezza del ricordo e il lutto per la sorella appena scomparsa: “Che i giovani sappiano”, raccomanda rivolto ai ragazzi presenti alla cerimonia, futuri testimoni di ciò che è stato.

TESTIMONI NEL FUTURO

La cerimonia è stata arricchita dalle divise viola e blu dei cadetti della Scuola Militare Teuilè di Milano, a loro è andato il compito di deporre la corona d’alloro e celebrare i momenti solenni sulle note dell’Inno di Mameli e del Silenzio militare. L’apprezzamento va anche alla presenza di una delegazione di ragazzi delle scuole medie G.Vailati, che per l’occasione hanno preparato un toccante intervento che fa ben sperare sulla loro consapevolezza del passato e sul bisogno di non abbandonare ciò che è stato: “Noi ci siamo, non dimenticheremo” recita il testo letto da una studentessa, parole che risuonano in piazza Istria e Dalmazia e portano commozione negli occhi di Tommaso Caizzi, la testa china e la mente rivolta a ciò che è stato, e che anche quest’anno intende testimoniare con la propria presenza.

GLI INCONTRI RIVOLTI AI GIOVANI

L’evento segna un’importante tappa nel calendario delle iniziative avviate dal Comitato Provinciale per la difesa e lo sviluppo della Democrazia e dalla Rete di Scuole Superiori che hanno aderito all’edizione 2012 del Viaggio della Memoria. Il percorso era iniziato con la conferenza di Tristano Matta, storico dell’Istituto Regionale per la Storia friulano, che ha raccontato le terribili verità del lager di San Sabba a Trieste. Il prossimo appuntamento con i ragazzi sarà giovedì 16 febbraio alle 11 con l’incontro “Guerra e violenza al confine orientale: Foibe ed esodo 1943/45”; la parola va al professor Franco Cecotti, storico dell’Istituto Regionale per la storia del movimento di Liberazione nel Friuli Venezia Giulia.

Lidia Gallanti

 

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