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Scuola Casearia di Pandino:
studiare con le mani nel latte

Da più di 50 anni Pandino è conosciuto in Italia e all’estero, perchè ospita una scuola unica nel suo genere: la Scuola Casearia, da dove sono usciti generazioni di casari, che negli anni si sono ritagliati ruoli importanti nelle aziende del settore. Oggi fa parte dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Stanga” di Cremona, che al suo interno ha una serie di attività strettamente collegate a questo territorio, nell’ambito dell’agricoltura, dell’ambiente, dell’allevamento e il suo dirigente scolastico è Paola Manara. “La scelta di percorsi professionali o di istruzione e formazione professionale, non è una scelta al ribasso – osserva la preside – ma rappresenta una scelta di campo, legata al mondo del lavoro, perché le attività di inserimento e crescita nel mondo del lavoro, sono già in essere nell’ambito dell’offerta didattica”.

OFFERTA FORMATIVA
Istruzione professionale (cinque anni)
Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura e l’Ambiente – Settore: servizi – Indirizzo: servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale
Il percorso formativo è basato sull’acquisizione di abilità pratiche e competenze professionali ed ha come obiettivo l’inserimento lavorativo. Il diploma quinquennale, oltre a consentire l’accesso alle facoltà universitarie, permette di svolgere compiti che richiedono una certa autonomia e conoscenze tecniche nel settore delle produzioni agricole e dei servizi per l’agricoltura.

Istruzione e formazione professionale Ifp (tre anni)
Area Agroalimentare – Qualifica: operatore della trasformazione agroalimentare. Articolazioni: Addetto alle trasformazioni lattiero-casearie
I percorsi formativi sono basati sull’acquisizione di abilità pratiche ed hanno come obiettivo l’inserimento lavorativo. La qualifica triennale regionale è relativa a mansioni operative in ambito produttivo, ed è rivolto a studenti più portati all’attività pratica.

GLI STAGE E IL LAVORO
Oltre alla presenza del caseificio didattico, a rendere unica la scuola è la continua attività di inserimento nel mercato del lavoro. Al di là delle denominazioni ufficiali e dei progetti di alternanza scuola lavoro, a Pandino da sempre c’è un rapporto diretto e quotidiano, con le aziende del settore lattiero caseario, dalle multinazionali ancora presenti sul territorio, ai piccoli caseifici a conduzione familiare.
Grazie a questo, i ragazzi nel corso dell’anno scolastico e durante l’estate, hanno la possibilità di sperimentare sul campo, le conoscenze apprese a scuola. È il caso di Alex Paternoster, alunno di quinta che arriva dal Trentino, con alle spalle una famiglia di casari, dedita alla produzione del Trentingrana: “Vivo da 5 anni in convitto e oltre all’esperienza di vita maturata qui – dice Alex – gli stage sono la cosa più interessante che abbiamo fatto. Personalmente dopo la firma di un apposita convenzione, io sono stato la scorsa estate a Monteveglio in provincia di Bologna, in un caseificio che produce il Parmigiano Reggiano”. E a testimoniare l’apertura della scuola al territorio e non solo quello lombardo, anche l’esperienza di Anubhav Sharma: “Io sono stato a Schio – dice Anubhav – per apprendere le tecniche di produzione del formaggio Asiago”.

IL CASEIFICIO E IL CONVITTO
Altre due strutture convivono all’interno della Casearia. Il caseificio che, potremmo definire come il core businnes della scuola, e il convitto che, dallo scorso settembre si è trasferito nella nuova struttura adiacente la sede della scuola. Quando si parla del caseificio di Pandino, non si può non fare riferimento al suo direttore Giovanni Folini, che oltre all’attività didattica con i ragazzi, si occupa della produzione di circa venti tipologie di formaggi che vengono venduti nello spaccio aperto tutti i giorni.
Quanto al convitto, il direttore Roberto Baragetti dice: “Qui operano sette educatori oltre al personale ausiliario e offriamo un sostegno alle famiglie, non solo quanto all’alloggio o alla mensa, ma anche e soprattutto come sostegno allo studio. Le famiglie sanno che i loro ragazzi vivono in un luogo protetto, che organizza i vari interventi sulla base delle esigenze dei singoli ragazzi”.
Due sono le tipologie di ospiti: “Il convittore, che sta qui tutta la settimana e rientra a casa al sabato, pagando 190 euro al mese compresivi di tutte le spese, dal medico, alla lavanderia, alla mensa e – dice Baragetti – il semi convittore, che rientra ogni sera a casa e paga 100 euro. Da sottolineare – conclude Baragetti – che in questa nuova struttura, inaugurata a settembre si offrono i servizi residenziali di livello internazionale, con costi veramente bassi”. La mensa è ancora ubicata nelle sale dello splendido Castello Visconteo.

RIVALUTARE LA SCELTA DELLA CASEARIA
Nel corso degli anni, dalla Casearia sono passati studenti provenienti da tutte le parti d’Italia: oltre 300 le comunità italiane rappresentate, senza contare chi viene dall’estero. Anubhav Sharma arriva dall’India, e con la sua famiglia si trovava a Vicenza, quando, cinque anni fa, nel momento della scelta della scuola superiore ha saputo della Scuola Casearia. “A giugno visitai con la mia famiglia la scuola e il convitto, allora ubicato all’interno del Castello e fui subito impressionato in maniera positiva dalla scuola e dall’ambiente familiare che si respira ovunque. Dopo 5 anni – continua Anubhav – posso dire di essere veramente contento della scelta. Tra l’altro l’esperienza del convitto, mi ha fatto crescere molto, non è semplice vivere lontano da casa, ma grazie agli educatori ed al personale del convitto, mi sono trovato molto bene. Poi, vivere insieme a tanti altri ragazzi, provenienti da luoghi diversi e da culture diverse è veramente bello. Dopo il diploma vorrei tornare nel Punjab in India – racconta Anubhav – ma di questa scuola conserverò tutto, e tra i progetti più belli sicuramente la partecipazione al viaggio della memoria del 2009, con la visita al campo di concentramento di Struthof e al parlamento europeo a Strasburgo”.
Invece il pandinese Alessandro Parietti ricorda con piacere la partecipazione al viaggio in Francia dello scorso giugno, quando insieme ad altri due compagni ha rappresentato la scuola alle cerimonie per il decennale del gemellaggio, tra il comune di Pandino e quello francese a S. Denis en Val: “È stato molto bello – dice Alessandro – soprattutto la visita a Parigi, ma in generale rispetto ad altre scuole qui c’è un clima che ti fa sentire come in una famiglia. Io dico che bisogna rivalutare la scelta dalla casearia, soprattutto perché ci sono molti sbocchi dal punto di vista lavorativo”.

CERCHIAMO STUDENTI APPASSIONATI
Andrea Alquati dal 1996 è il direttore della scuola e con entusiamo e passione si dedica alla formazione dei ragazzi a 360 gradi: “Qui non mettiamo solo le mani del latte – dice Alquati – questa è una scuola che nel corso di questi anni si è impegnata in tanti progetti, conseguendo riconoscimenti da parte di tutti. Mi riferisco ad esempio, al viaggio della memoria del 2009, al formaggio tricolore, che abbiamo presentato al concorso promosso dall provincia lo scorso anno, in occasione dell’anniversario dell’Unità, ma tanto altro ancora. Dalle partecipazioni alle fiere di settore, alle gare di valutazione morfologica delle bovine da latte, e a breve, anche scambi culturali con l’estero”. A tal proposito è di questi giorni, la richiesta pervenuta a scuola, da parte di un caseificio australiano, che cerca giovani ragazzi della Casearia da impiegare nella propria struttura.
Il direttore infine, ci tiene a evidenziare come “i percorsi attivi a Pandino, si prestano alla formazione nell’ambito agroalimentare, senza perdere di vista la specificità del settore lattiero caseario”.
Gli obiettivi per il 2012? “Attivare i due percorsi indicati e avere ragazzi motivati, volenterosi, appassionati al settore della trasformazione dei prodotti agricoli – conclude Alquati – in modo da poter soddisfare le richieste che ci vengono dalle aziende del settore”.

Istituto d’Istruzione Superiore “Stanga”
Sede coordinata di Pandino
Via Bovis, 4 26025 – Pandino (CR)
Tel./Fax 0373.90059
Convitto: 0373.399991
Web: www.istitutostanga.it

Ilario Grazioso


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