Lettere
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Fa sorridere un comunista
come Bordo che pensa a rilanciare
economicamente la città

da Simone Beretta

Piace che per sopravvivere politicamente Bordo,  poco incline a comporre serenamente i diversi  interessi in gioco,  sia costretto a sposare  anche qualche istinto clientelare di basso profilo.

Io credo che i diversi interessi in campo vadano sempre ricomposti con buon senso. Vale per le ciclabili come per la fermata dei bus.

Perché per Bordo sarei  un panzer?   Perché voglio restare coerente agli impegni presi? Perché essere così sarcastico con gli altri quando lui   non si è neppure accorto  che giorno dopo giorno i suoi amici di “sinistra” alimentavano quello che è diventato  lo scandaloso ed incredibile debito  finale  dell’APIC. Io continuo a restare  male  al posto loro quando penso a quante ciclabili sarebbero già state realizzate  con quei  tre milioni di euro di debito  .

Da tanto tempo mi  chiedo se Bordo non fingesse  in quegli anni di guardare altrove.  Credo che gli capitò la stessa cosa  per un  mutuo “sportivo” assunto per  realizzare  certi impianti sportivi  mai consegnati. Legittimo?

Era lecito attendersi da costui quantomeno  la stessa  sicumera messa in campo per il calciotto. Era lui, non io,  a dover fare un passo indietro se non era in grado di realizzare quanto stava accadendo mentre era in giunta.

Per questi comportamenti incoerenti  alla fine sarà ricordato per aver  fatto solo mancare al mondo dello sport uno spazio, quello del famoso calciotto,  che resterà eternamente   in attesa del prolungamento della sua  gronda nord.

Per ultimo. Se saremo costretti a chiedere qualche sacrificio ai cittadini la colpa è di quelli come lui.  A buon intenditore poche parole.

 

Simone Beretta
Assessore e Responsabile degli Enti Locali del PDL

 

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