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Il Procuratore Borgonovo:
“Ecco perché il tribunale
non va soppresso”
Presentato il bilancio sociale,
piccola realtà grandi numeri

– Nella foto il presidente del Tribunale Salvatore Cappelleri

e il procuratore della Repubblica Daniela Borgonovo

 

Bilancio di Responsabilità sociale, carta dei servizi, sito Internet di prossima attivazione per agevolare il contatto diretto con i cittadini. E un’ambiziosa mission ritagliata su misura per il futuro: migliorare ulteriormente la qualità delle indagini per fornire risposte ancora più efficienti al territorio. La Procura della Repubblica di Crema guarda avanti, nonostante la spada di Damocle dell’accorpamento o della soppressione che sembra pendere sulla propria testa.

IL PROCURATORE GUARDA AVANTI

“Sono stupita dalle dichiarazioni che parlano di soppressione – dice il procuratore Daniela Borgonovo -. Mi risulta che nulla sia ancora stato definito. So invece che l’apposita commissione al lavoro sul tema della riorganizzazione degli uffici giudiziari produrrà a breve le proprie conclusioni. Si tratterà comunque di valutazioni astratte sui criteri che poi porteranno ad eventuali accorpamenti e soppressioni”.

Lo stupore di Borgonovo trova conferma nell’analisi del dispositivo di legge, tanto che il Procuratore della Repubblica rimarca come “ i parametri della realtà di Crema e del suo circondario non integrino i criteri di soppressione”.

E non li integrano sia in relazione al numero di abitanti (151mila quelli del bacino Cremasco), sia per efficienza di Procura e Tribunale che sanno risposte rapide in materia di giustizia.

BILANCIO DI RESPONSABILITA’ SOCIALE

Ad attestarlo è il corposo Bilancio di Responsabilità Sociale voluto dalla stessa Borgonovo, presentato ufficialmente a vertici delle forze dell’ordine, amministratori locali, avvocati e stampa. Il Bilancio è la cartina al tornasole di tre anni di lavoro degli uffici della Procura culminati in “risultati indiscutibilmente positivi”. Dal giorno del suo arrivo ad oggi, il Procuratore ha dato vita ad un lungo processo di riorganizzazione interna in materia di servizi, distribuzione delle competenze e responsabilità che ha prodotto risultati di rilievo: lo smaltimento dell’arretrato, il consolidamento dei rapporti con le istituzioni presenti sul territorio all’insegna della costruttività, il miglioramento del dialogo cittadino-sistema di giustizia (basti pensare all’istituzione dello sportello Ufficio Relazioni per il pubblico e alla digitalizzazione di tanti servizi), sono i cardini della rivoluzione interna. Sintomo di questo equilibrio all’insegna dell’efficienza è la costante diminuzione dei procedimenti pendenti a dispetto del robusto numero di sopravvenienze.

COSTI

Anche in materia di costi, per quanto sia complicato valutare la portata del “costo” in materia di giustizia, gli uffici vanno al risparmio. Sia per quanto concerne i cosiddetti costi della struttura e della manutenzione (poco più di 18mila euro per le spese telefoniche, mille 750 euro per l’unica automobile di servizio a disposizione), sia per le spese di giustizia (il costo delle intercettazioni è stato abbattutto dell’80 percento in pochi anni e lo stesso vale anche per le indennità di custodia dei beni sequestrati).

ACCORPAMENTO CON CREMONA CONTROPRODUCENTE

“Accorpare questa realtà a Cremona, ad esempio – sottolinea la magistrato -, non aiuterebbe quegli uffici, che già hanno carichi pendenti piuttosto consistenti”. E nemmeno i cittadini cremaschi. Ma il vero nodo da superare riguarda l’organico, esiguo rispetto alla complessità di un territorio che deve scontare la vicinanza con l’hinterland milanese e le ricadute che essa provoca anche in materia di reati.

PROSSIMA MISSION

La salvezza della Procura e del Tribunale di Crema, però, può passare davvero per questo corposo Bilancio di Responsabilità Sociale voluto dal Procuratore. Che in attesa di risposte dal ministero, prosegue mettendo nel mirino nuovi obiettivi da raggiungere. Fra questi un ufficio dedicato alla tutela di donne, minori ed anziani. Un fiore all’occhiello da esibire nel futuro di questa piccola Procura che sa produrre numeri degni di un gigante.

REATI NEL 2011

Di seguito riportiamo la tabella dei principali fenomeni di criminalità registrati nel circondario di Crema nel 2011. Fra parantesi il confronto con l’anno precedente

Omicidio 1 (3); tentato omicidio 5 (1); lesioni dolose 199 (220);  violenza sessuale 36 (27); maltrattamento in famiglia 48 (41); stalking 46 (51); sfruttamento prostituzione 35 (17); furto 2980 (2043); rapina 85 (60); estorsione 16 (7); truffa 227 (190); truffe e frodi informatiche (67 (49); ricettazione 130 (147); stupefacenti 68 (95); bancarotta 6 (24); riciclaggio 7 (5); tributario 46 (77); contro la P.A. 15 (18)

 

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