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Fatf in trasferta a Genova
per non dimenticare
il dramma dell’alluvione

A quasi tre mesi dall’alluvione che ha colpito la Liguria, lo staff e i ragazzi del Franco Agostino Teatro Festival di Crema vanno in “trasferta” in un luogo diventato triste simbolo della tragedia, l’Istituto Marassi di Genova, per portare ai bambini un momento di gioia e divertimento con un evento davvero speciale: il “Piccolo Carnevale della Speranza”.

Lo spettacolo, guidata dal regista Nicola Cazzalini, andrà in scena il prossimo 16 febbraio e si svolgerà sui tre piani dell’Istituto. Qui, rappresentazioni teatrali, giocolierie e animazioni renderanno i bambini protagonisti di un momento spensierato, un riscatto simbolico per vincere la paura e trasformare in segno di speranza i vissuti di una tragedia accaduta proprio nel momento dell’uscita dei bambini dalle scuole.

Folto il gruppo di studenti delle scuole superiori di Crema che, insieme allo staff del FATF, parteciperanno attivamente all’iniziativa. Oltre agli studenti del Liceo Artistico Munari, guidati dalla Prof.ssa Mariola Groppelli, che hanno realizzato per l’occasione festosi elementi scenografici su progetto di Marcello Chiarenza, faranno parte della delegazione cremasca anche i ragazzi dei licei Tecnologico e Classico, giovani reporter del giornalino del FATF “Strada facendo”, e i membri del Rotaract di Crema, ramo giovanile del Rotary Club.

La festa si concluderà nello spazio antistante l’edificio della scuola, dove tutti i partecipanti si riuniranno per cantare insieme il “jingle della fiducia”, colonna sonora della XIV edizione del FATF intitolata “Mi fido!”. Il brano, composto da Michele Lombardi e Nicola Cazzalini, si potrà presto scaricare sul sito www.teatrofestival.it. Gloria Angelotti, Presidente del FATF, sottolinea: “Siamo profondamente legati a Genova e alla sua gente, basti pensare che il nostro logo è la piccola grande opera di uno straordinario artista di questa città: Emanuele Luzzati. Poiché la fiducia è il filo conduttore dell’edizione in corso del Festival, abbiamo voluto portare questo messaggio di speranza nel futuro ai bambini di Genova, violati proprio in quell’ambiente, la scuola, che dovrebbe proteggerli e farli crescere come individui e come cittadini”.

 

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