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Ayala: la mafia e i suoi intrecci
con l’economia
Il magistrato domani a Madignano

Quando nel 1992, il 19 luglio, scoppiò la bomba in via Mariano D’Amelio a Palermo e uccise Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta, Giuseppe Ayala fu una delle prime persone a correre sul posto.

SALA DELLE CAPRIATE

Martedi 7 febbraio sarà ospite di NonSoloACrema alle ore 21 presso la sala delle Capriate nella piazza principale del paese. Il magistrato siciliano sarà intervistato da Alex Corlazzoli sul tema mafia, lotta alla criminalità organizzata ma anche dell’Aquila dove Ayala è consigliere presso la Corte di Appello. Una serata per parlare degli anni passati con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ma anche per porre l’attenzione su quanto sta accadendo oggi in termini di cambiamenti e globalizzazione delle mafie. Un incontro dove si parlerà anche dell’Aquila e della ricostruzione sommersa da indagini aperte dalla magistratura sul sindaco, sul Vescovo, sui vertici della Protezione Civile. Il magistrato siciliano ha alle spalle un curriculum d’onore: Ayala è stato pubblico ministero al primo maxiprocesso, diventando, poi, Consigliere di Cassazione. Venne eletto alla Camera dei Deputati nel 1992, poco prima dell’omicidio di Falcone e Paolo Borsellino, diventando deputato nelle file del Partito Repubblicano Italiano.

MAGISTRATO E DEPUTATO

In seguito a Tangentopoli, che lo vide partecipare attivamente, ed alla crisi del PRI, Ayala passò ad Alleanza Democratica, confermando il seggio alla Camera dei deputati nel 1994. Dopo la scomparsa di AD aderì al progetto dell’Unione Democratica di Antonio Maccanico con la quale fu eletto al senato nel 1996 ma poi in corso di legislatura passò tra i Democratici di Sinistra, partito con il quale venne eletto senatore nel 2001 fino al 2006.

Sottosegretario al Ministero di Grazia e Giustizia durante il governo Prodi I, l’incarico gli fu riconfermato anche nei successivi governi D’Alema I e II. Conclusa l’esperienza politica, rientra in magistratura.

 

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