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Il mondo del volontariato
critico con Regione Lombardia
“Tagli al sociale, pesanti
ricadute sulle fasce deboli:
politica da rivedere”

Forte preoccupazione per i tagli e contrarietà assoluta all’impostazione data dalla Regione Lombardia sul welfare. Daniela Polenghi, Giuseppe Strepparola e Agostino Tonarelli, portavoce dl Forum Terzo Settore, dopo le iniziative del 16 e 31 gennaio hanno licenziato un documento critico nei confronti delle politiche attuate dal Pirellone che, a quanto pare, priveranno il Cremasco di circa 2,2 milioni di euro.

IL DOCUMENTO

“I Forum del Terzo  Settore presenti sul territorio cremonese – scrivono i portavoce -, dopo le iniziative del 16 gennaio a Crema e del 31 gennaio a Cremona : “Conoscere per contare – percorsi di riflessione sulla crisi, i nuovi modelli di Welfare, il ruolo del Terzo Settore”, che hanno visto una larga e attenta partecipazione di numerosi rappresentanti del mondo variegato del terzo settore, esprimono la più forte preoccupazione per la situazione di drammatici tagli che colpiranno il sistema di welfare della provincia. Questo non solo per le pesantissime ricadute che i tagli sul sociale avranno su tutta la popolazione ed in particolare sulle fasce più deboli (anziani, disabili, famiglie in difficoltà, minori bisognosi di sostegno, cittadini immigrati), ma anche perché riteniamo che per il futuro della democrazia e della coesione sociale sia decisivo il mantenimento del modello sociale costituzionale che, partendo dai diritti di ciascuno, impone alla rete delle istituzioni di farsi carico dei bisogni fondamentali delle persone senza abbandonare nessuno”.

L’APPELLO

I Forum, lanciano anche un appello a Regione Lombardia, perché rifletta sulle linee guida in materia di welfare e riveda i supi propositi, così come già accaduto nel corso del 2011. “Per i valori che rappresentiamo – si legge nel documento -, affermiamo forte contrarietà all’impostazione della Regione Lombardia che, in questo momento di crisi, incrementa solo i servizi socio-sanitari, relegando il sociale  a pura marginalità. In nome di tutto ciò aderiamo all’appello delle Organizzazioni Sindacali alla Regione Lombardia affinché reintegri, come è accaduto nel 2011, il Fondo Sociale Regionale a favore dei Comuni, per rendere meno gravoso l’impatto dei tagli nazionali alla cittadinanza e accogliamo con favore la proposta di un percorso comune fra tutti i soggetti sociali del territorio provinciale che si vogliono far carico della pesantissima situazione ed intendono elaborare proposte per farvi fronte”.

 

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