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Fondazione San Domenico,
soci partecipanti cercansi
Più che dimezzati in pochi anni
Cabini: “Dato che fa riflettere”

– Nella foto: Antonio Zaninelli, Giulio Baroni, Umberto Cabini, Marco Viviani

 

Si è tenuta questa sera presso la sala riunioni della Fondazione San Domenico, l’assemblea dei soci partecipanti 2011/2012, al fine di fare il punto sulla stagione teatrale e sulle altre attività della Fondazione.
A introdurre l’assemblea, il presidente della Fondazione San Domenico Umberto Cabini, il quale ha rimarcato come gli abbonamenti globalmente si sono mantenuti in linea con quelli della passata stagione, così anche il numero di presenze.
Un riscontro positivo hanno avuto le mostre allestite a teatro, con parecchie richieste da parte di artisti, desiderosi di esporre al San Domenico: “Noi diamo le sale – ha detto Cabini – il resto è a carico degli espositori”.
Per quanto riguarda il Folcioni, l’aumento delle rette determinato dalle difficoltà economiche e dai tagli comunali, non ha comportato un calo degli iscritti, tuttavia il presidente della Fondazione ha precisato come occorrerà fare i conti con le risorse limitate, sperando che l’apporto fondamentale degli sponsor, possa continuare ad essere garantito, nonostante la congiuntura economica.
In attivo il bilancio della Fondazione: “Ci avviamo a chiudere il nostro mandato – ha detto Cabini – con la volontà di mantenere i conti a posto, come li abbiamo trovati”.

SOLO 60 I SOCI PARTECIPANTI

Una certa insoddisfazione invece, è stata manifestata rispetto al dato riferito al numero dei soci partecipanti, che nel corso degli anni si sta riducendo sempre di più: “Erano circa 160 quando ci siamo insediati – ha detto il presidente Cabini – e ora sono solo 60. Questo ci deve far riflettere”.
Ed in effetti, i pochi soci partecipanti che erano presenti in sala, si sono interrogati sul perché di questi numeri: “Questo è un tema molto sentito ogni volta che ci troviamo – ha detto Giulio Baroni – eppure questi soci rappresentano un valore molto importante, non tanto da un punto di vista economico, quanto per la partecipazione della città”.
Per Antonio Zaninelli, nonostante tutto il teatro offre il suo cartellone di spettacoli e si fa di tutto per portare avanti stagioni teatrali eccellenti, occorrerà fare “operazioni di marketing e di comunicazione” per veicolare l’adesione alla Fondazione.

IL CARTELLONE

Il budget a disposizione per programmare la stagione di quest’anno ha subito un taglio di circa il 15–20%, anche perché in questa situazione “non sapevamo se gli sponsor avrebbero mantenuto gli impegni. Inoltre, le misure del palcoscenico ci impongono di fare determinate scelte, tuttavia il programma è più che discreto” ha commentato il presidente.

CALEIDOSCOPIO

Nella parte finale dell’assemblea è stato trattato l’argomento relativo a “Caleidoscopio”, il trimestrale d’informazione della Fondazione, nato lo scorso anno e che, come hanno evidenziato suggerimenti e indicazioni dei presenti, è una pubblicazione in fase di “work in progress”, che tuttavia con le sue 19mila copie stampate, si propone di far conoscere sempre di più l’attività della Fondazione e magari, di riuscire ad avvicinare in futuro anche nuovi soci partecipanti.

Ilario Grazioso

 

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