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Oggi in edicola
l’ultimo numero di “Cronaca”
Al 18° anno la Cooperativa
alza bandiera bianca

Quello in edicola è l’ultimo numero del quotidiano “La Cronaca”. Il termine usato dall’assemblea dei soci di ieri sera è “sospensione delle uscite”, confermando così quanto anticipato dal direttore Emanuele Galba nella sua comunicazione ai lettori. Ma, come sa bene chi si occupa di editoria, per il quotidiano delle province di Cremona e Piacenza, è di fatto una chiusura, una scelta che sa di definitivo anche se c’è ancora l’illusione del provvisorio in quella “sospensione”. Al diciottesimo anno di vita, proprio quando si diventa maggiorenni, è arrivato lo stop. Nonostante lo sforzo e i sacrifici dei soci, dei dipendenti, dei collaboratori, “Cronaca” non ce l’ha fatta. Difficoltà economiche, ritardi nelle definizioni dei contributi pubblici, vicende giudiziarie ancora sospese. Tante le ragioni della decisione che, di fatto, riporta la lancetta dell’orologio indietro di 18 anni, quando nel nostro territorio non c’era libertà di scelta nell’informazione locale.  Certo oggi l’informazione è garantita da altri mezzi ma nelle edicole si rischia il ritorno al monopolio nella stampa locale. Già ieri, quando abbiamo annunciato la scelta di sospendere le pubblicazioni di “Cronaca”, abbiamo avuto un record di contatti con decine di commenti sia sul sito che su facebook e twitter. Quando muore un giornale, quando viene meno una voce, non è mai un fatto privato, è un impoverimento culturale per tutti. E “Cronaca” era ormai un appuntamento fisso per questo territorio. Prima come settimanale, poi bisettimanale e dal dicembre 2000 quotidiano. Da domani la testata bianca e blu non sarà più nelle mazzette dei giornali. E Cremona si scoprirà un po’ più povera.

 

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