Cronaca
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Cinque colpi in poche ore
Ricostruiti i movimenti
del ladro albanese arrestato
dopo un inseguimento
e del suo complice

Cinque tra colpi in villa andati a segno e tentati, architettati nel giro di poche ore. Sono quelli che i Carabinieri hanno scoperto indagando su Tino Lyka, il 29enne albanese arrestato due giorni fa dopo un inseguimento fra Pieranica e Trescore Cremasco.

I MOVIMENTI

Gli uomini della Compagnia di Crema agli ordini del capitano Antonio Savino hanno repertato l’intera refurtiva recuperata sulla Chrysler Crossfire abbandonata dal ladro e dal suo complice, sfuggito al momento alla cattura, disegnando la mappa dei movimenti di questi professionisti dei raid in villa.

La refurtiva recuperata

GIORNATA MOVIMENTATA

In pochissime ore, infatti, i ladri sono riusciti a compiere un furto a Mozzo, in provincia di Bergamo. Da lì si sono spostati a Misano Gera d’Adda, dove hanno svaligiato la villa di un dirigente d’azienda e rubato la Chrysler. Da Misano il pregiudicato e il complice si sono trasferiti nella vicinissima Capralba. Lì hanno cercato di forzare l’ingresso di un’abitazione, ma qualcosa è andato storto e il progetto è andato in fumo. Percorsi pochi chilometri, ecco i due entrare in azione a Calvenzano. È qui, però, che i loro movimenti sospetti nei dintorni di una villetta vengono notati e la macchina è segnalata alla centrale operativa dei carabinieri di Treviglio.

LA CATTURA

Ripresa la direttrice di marcia che conduce nel Cremasco, eccoli comparire a Pieranica, dove tre giorni prima, il 16, una donna aveva subito un furto nella propria abitazione. I carabinieri, come noto, gli sono però addosso e la fuga finisce con l’incidente  stradale di Trescore Cremasco, costato il ferimento di un operaio edile e la cattura del 29enne. Continuano le indagini per assicurare alla giustizia anche l’altro ladro, nel frattempo i Carabinieri della Compagnia di Crema hanno cominciato a restituire ai proprietari la refurtiva.

 

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