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Pergo, Briganti a tutto campo:
“Le difficoltà economiche?
Solo pettegolezzi da comari”
E seccato aggiunge:
“Se c’è chi pensa di far meglio
può sempre telefonarmi”

“Sono Sergio Briganti, presidente dell’ U.S. Pergocrema 1932. Ritengo doveroso intervenire per quanto ho letto e in alcuni casi continuo a leggere sui giornali o altre fonti web, tutte assolutamente ‘bene informate’ a quanto dicono”. Comincia così una lunga e risentita lettera firmata dal presidente gialloblù. Briganti si sente messo sulla graticola e replica con vigore alle voci che circolano in città sulle presunte difficoltà economiche che starebbe vivendo il sodalizio ‘cannibale’.

CONTRARIATO DALLE VOCI

“Dopo avere aperto i giornali – scrive a pochi giorni dalla pesante sconfitta subita in campionato con il Portogruaro -, mi sarei aspettato critiche alla prestazione della squadra, critiche verso il nostro tecnico, critiche dirette verso alcuni giocatori che magari non avrebbero onorato la maglia che indossano, tutti potevano dare la loro personale versione di quanto accaduto in campo, proprio come ho fatto io subito dopo la partita, contrariato come non mai, come hanno fatto un gruppo di tifosi ‘veri’ e ‘sani’ cannibali che si sono rivolti ai giocatori e alla società in cerca di spiegazioni circa una prestazione che certamente non aveva soddisfatto non solo per il risultato, quanto soprattutto per l’impegno. Qualcuno invece ha preferito parlare delle difficoltà economiche del Pergocrema, anzi ha voluto toccare argomenti di bassissimo profilo quasi fossero dei pettegolezzi da comari”. Il presidente non nasconde che come tutte le realtà imprenditoriali, le difficoltà non mancano, ma rispedisce al mittente le accuse.

LA CRISI DELL’INTERO SISTEMA

“Le difficoltà oggi esistono per le aziende che sono il motore dell’economia nazionale – puntualizza -. Sono oggettive, sono quotidiane, figuriamoci se gestire l’azienda calcio oggi non porta con sé delle problematiche serie; e parlo di ‘azienda’ perché il Pergocrema in Prima Divisione è una vera e propria azienda e quando ne sono diventato il Presidente non l’ho fatto per un colpo di testa e neppure come un salto nel buio. Io sono il Presidente, ho ritenuto che se i tifosi dovevano incontrare la società, la persona giusta non potevo che essere io che ne sono a capo. Così una rappresentanza di tifosi ha accettato di incontrarmi, un confronto a tratti duro ma leale tra persone che hanno un unico interesse comune: il bene del Pergo. Al termine ci si è lasciati con l’impegno di rivederci a breve, già in settimana, per verificare alcune cose che loro mi hanno riferito e per consentire loro di verificare in che modo avrei affrontato il problema con la squadra. Così non è stato invece per chi ha voluto andare a cercare lo scoop, senza verificare  quanto affermava sulla semplice base del chiacchiericcio da bar, del sentito dire. Bastava chiedere alla società di fare il punto della situazione, verificando insieme il perché delle difficoltà e come la società, con me impegnato in prima persona, si stesse adoperando per risolverle, chi mi ha conosciuto sa che non è mia consuetudine nascondermi dietro niente e nessuno”.

ATTACCO PERSONALE

Briganti chiude il suo intervento, adombrando l’ipotesi dell’attacco alla sua persona. “Ho infine pensato – sostiene che forse quanto accaduto potesse avere uno scopo più preciso, attaccare la mia persona per indurmi a lasciare la presidenza, magari a lasciare la società, allora dico con molta schiettezza che non serve fare la guerra, chi cerca o vorrebbe subentrare alla gestione del Pergocrema faccia una telefonata a me personalmente. Se qualcuno non vuole Sergio Briganti a Crema, me lo faccia sapere, qualcuno pensa di poter fare meglio del sottoscritto, si faccia sentire, qualcuno pensa pensa di poter rappresentare meglio la Città di Crema, la sua tifoseria e la storia del Pergo, mi faccia una semplice telefonata. Io sono qui, non mi nascondo, sono pronto a qualsiasi confronto, purchè costruttivo, perché io  sono arrivato qui per costruire una grande squadra, consapevole certo di dover affrontare delle problematiche, ma il mio obiettivo resta quello, il futuro di una squadra solida e competitiva”.

MERCATO

Nel frattempo mister Brini ha a disposizione un giocatore in più: si tratta di Babù, terzo acquisto giunta dal Latina dopo Merito e Tortolano. Pare invece destinato al Siracusa l’attaccante Testardi.

 

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