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Casse comunali, zero soldi per lo sport
Borghetti: “Inutile chiedere patrocini”
Impianti, le tariffe restano invariate

– l’assessore allo Sport, Maurizio Borghetti

 

Non è certo facile per tecnici e amministratori cittadini, riuscire ad accordarsi su come far saltare fuori la cifra di 1,5 milioni di euro da inserire nel bilancio e tra i settori maggiormente indiziati di pesanti riduzioni di spesa, c’è sicuramente lo sport. Non è  sorpreso l’assessore Maurizio Borghetti, che ha la competenza su sport, commercio, trasporti, turismo ed Expo 2015. “La situazione è nota a tutti, inutile dire se questi tagli sono giusti o sbagliati, si devono fare e si faranno”.
In concreto, come potrebbe cambiare il sostegno alle attività sportive in città a seguito di tutto ciò? “Intanto bisogna partire dal fatto che le tariffe non verranno toccate – chiarisce l’assessore – anche perché se dovessimo procedere ad aumenti, indirettamente sarebbero le famiglie a dover sopportare maggiori costi, in quanto le società sportive aumenterebbero a loro volta la quota richiesta”.
E allora? “I tagli devono essere rigorosi e non c’è più niente per nessuno – afferma Borghetti – inutile mandare lettere in comune per chiedere patrocini o altro. Viviamo un momento di assoluta crisi e necessità. I soldi non ci sono”.

DIRE TANTI NO

Inoltre, l’assessore indica qual è la sua posizione, precisando che non rappresenta al momento quella di tutti, visto che sono in corso le varie riunioni, per trovare una sintesi tra le varie posizioni: “Con l’addizionale Irpef  invariata e l’aumento di un solo punto dell’Imu sulla seconda casa, si potrebbe consentire di recuperare quello che ancora manca. Ma, in un momento come questo, dove si fatica ad arrivare non a fine mese, ma a metà mese, meglio rinunciare a qualche servizio e non appesantire le famiglie con altre tasse. In ogni caso, i sacrifici devono essere sostenuti da tutti, fermo restando che ci sono delle spese che per legge non possono essere interessate da alcun taglio”. Secondo l’assessore, la situazione in cui versa Crema non è tra le peggiori anzi, è messa meglio di altre realtà, tuttavia conclude Borghetti, “dopo la campagna elettorale, chi viene dopo di noi, deve sapere che in questa situazione, bisogna dire tanti no”.

Ilario Grazioso

 

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