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Addio a don Luisito Bianchi,
il “prete operaio”
Fu colonna delle Acli
cremonesi e nazionali

Si è spento a 84 anni don Luisito Bianchi, sacerdote cremonese molto noto e ricordato come il “prete operaio”. Malato da tempo, don Luisito è deceduto oggi all’ospedale di Melegnano. I funerali si terranno sabato 7 alle 11,30 al monastero di Viboldone, dove da anni risideva. La salma sarà poi portata nella sua Vescovato, dove è nato il 23 maggio del 1927.
Sacerdote dal 1950, don Bianchi è stato insegnante presso il seminario vescovile di Cremona, traduttore, prete-operaio, inserviente d’ospedale, vice assistente delle Acli nazionali ed assistente delle Acli cremonesi. Nel corso della sua vita ha pubblicato diversi libri, tra i quali ricordiamo Salariati (Ora Sesta, Roma 1968), studio sociologico sul salariato di cascina nel cremonese; Come un atomo sulla bilancia (Morcelliana, Brescia 1972, riediz. Sironi, Milano 2005), storia di tre anni di fabbrica; Dialogo sulla gratuità (Morcelliana, Brescia 1975, riediz. Gribaudi, Milano 2004), Gratuità tra cronaca e storia (1982). Dittico vescovatino (2001), Sfilacciature di fabbrica (1970, riediz. 2002), Simon Mago (2002), La Messa dell’uomo disarmato (1989, riediz. Sironi, Milano 2003), un romanzo sulla resistenza; Monologo partigiano sulla Gratuità (Il Poligrafo, Padova 2004), appunti per una storia della gratuità del ministero nella Chiesa; diverse raccolte di poesie tra cui Vicus Boldonis terra di marcite (1993) e Sulla decima sillaba l’accento, In terra partigiana, Parola tu profumi stamattina, Forse un’aia.

 

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