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Gestione dei rifiuti:
la maggioranza chiederà il rinvio
della discussione sulla New.Co

New.Co, la maggioranza si prende ancora un po’ di tempo prima di decidere. L’indicazione è uscita al termine dell’incontro che si è tenuto stamane a Palazzo Comunale. Convocato dal sindaco Bruno Bruttomesso, il vertice ha visto la partecipazione anche del presidente di Scrp, Corrado Bonoldi. Sul tavolo il testo della due delibere che il consiglio comunale, stando alla calendarizzazione fissata nell’ultima riunione dei capigruppo, dovrebbe discutere martedì prossimo sul mandato da affidare alla società patrimoniale dei comuni del Cremasco per costituire una società mista (con relativo selezione del partner privato), che si occupi in futuro del Servizio di igiene ambientale.

LA STRADA DELL’UNITA’ TERRITORIALE

Insomma, la partita è quella delicatissima dei rifiuti. Il centrodestra, proprio in ragione della complessità dell’argomento – in ballo ci sono investimenti, durata del conferimento, futuro occupazionale degli attuali addetti al servizio svolto da Scs Gestioni -, ma anche di una compattezza che stenta a farsi largo, chiederanno al presidente del consiglio comunale Antonio Agazzi e all’assemblea di posticipare il voto al prossimo gennaio. Una soluzione che permetterebbe di affrontare nel dettaglio le questioni poste in campo e che dovrebbe, come sostenuto da alcuni uomini chiave del centrodestra durante la discussione odierna, durata un paio d’ore, farsi forte di un preambolo politico: aprire, cioé, ad un percorso di condivisione con altre forze presenti in consiglio comunale. Come noto, infatti, esistono divisioni fra chi sostiene la linea della cosiddetta New Co operativa, struttura dove il ruolo di Scrp, socio di maggioranza nell’operazione, risulterebbe direttamente coinvolto con il socio privato nelle forme di governo e chi, invece, opta per una soluzione più leggera, con i Comuni relegati ad un ruolo di rappresentanza e controllo e il socio privato maggiormente operativo.

TARIFFE E CLAUSOLE DI GARANZIA

Sono state accolte anche le tesi di chi, come il capogruppo Udc Martino Boschiroli, chiede un confronto anche sulla necessità di ritrovare l’unità territoriale oggi smarrita e di individuare clausole di garanzia a favore dei cittadini sul metodo di tariffazione che sarà adottato dala nuova realtà. La pausa natalizia, dunque, sarà utilizzata dal centrodestra soprattutto per cercare una coesione interna che oggi non esiste ancora.

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