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Viaggiano con 2,5 etti di ‘fumo’
nell’auto: arrestata lodigiana
Ventenne riesce a fuggire

L'hascisc sequestrato dalla Polstrada

Una ragazza di 22 anni finita in manette e un giovane ventenne di origine marocchina tuttora ricercato dopo essere riuscito a sfuggire la cattura. E’ questo il bilancio di un’operazione antidroga condotta ieri sera dalla Polizia Stradale di Crema.

IL BLITZ E L’ARRESTO

Nei guai è finita C. P., lodigiana, in attesa della prima occupazione. La donna è stata intercettata dagli agenti del distaccamento della stradale, coordinati dall’ispettore Mario Crotti, mentre era alla guida della sua auto, una Mitsubishi Colt. L’episodio è avvenuto  all’altezza di Madignano. Il mezzo da qualche tempo era stato posto sotto stretta osservazione dai poliziotti, proprio per le sue scorribande notturne lungo il breve tragitto che separa la città da Madignano. Dopo aver tallonato senza dare nell’occhio la Colt, gli agenti, giunti all’altezza della centrale piazza del paese, hanno intimato l’alt ai due occupanti. Quando si sono avvicinati all’automobile per procedere con il controllo, il ragazzo che viaggiava in compagnia di C. P. ha aperto la portiera ed è fuggito dopo una breve colluttazione con uno degli agenti. Durante le concitate fasi della fuga è anche riuscito a liberarsi di tre panetti di sostanza stupefacente, gettati a terra a pochi metri di distanza dall’automobile.

IL RICERCATO

I poliziotti, che lo hanno identificato in A. N., operaio residente a Crema e in regola con il permesso di soggiorno, stanno valutando nei suoi confronti un’incriminazione per detenzione ai fini di spaccio, lesioni – uno dei poliziotti è ricorso alle cure del pronto soccorso – e fuga. La caccia all’uomo notturna, che ha coinvolto due pattuglie della stradale e lo stesso comandante Crotti, non ha dato esito positivo,ma si attendono a breve sviluppi.

SEQUESTRATI 2,5 ETTI DI HASCISC

I 244 grammi di hascisc recuperati dagli agenti (circa mille euro il valore di mercato), sono stati sequestrati, mentre la lodigiana ha trascorso la notte in camera di sicurezza in attesa di essere messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. Secondo il racconto fornito dalla ragazza agli inquirenti, l’attività di spaccio, che durava da almeno un mese, graverebbe sulle sole spalle dell’uomo. Di diverso avviso i poliziotti che hanno ipotizzato per lei il reato di detenzione ai fini di spaccio in concorso. C. P. è incensurata. Altrettanto non si può dire di A. N., pregiudicato per reati specifici e con un precedente per furto.

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