Cronaca
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Risorgimento, due diverse chiavi di lettura
Presentato il libro di Carelli e Dornetti
Iniziativa di UniCrema e Caffè Filosofico

Un libro sul Risorgimento scritto a quattro mani. E’ quello realizzato da Piero Carelli e Vittorio Dornetti, voluto e pubblicato grazie alla sinergia fra Uni-Crema, l’università per l’età adulta diretta da don Marco Lunghi e presieduta da Rinaldo Zucchi e il Caffè Filosofico, di cui è presidente Tiziano Guerini. Il quaderno è stato presentato stamattina nella sede della Pro Loco. Al tavolo dei relatori anche Antonio Agazzi, che nell’ultimo anno, in veste di motore del comitato per le celebrazioni dei 150 anni di Unità, ha spesso avuto modo di occuparsi di Risorgimento.

RISORGIMENTO: ETICA E STORIA

Il libro è composto da due saggi, firmati appunto da Carelli e Dornetti. Il primo, che ha per titolo: Una Bandiera che gronda sangue, analizza le vicende dell’unità d’Italia in chiave etica. Carelli, infatti, dal suo osservatorio privilegiato narra più i valori dei fatti, più i fini dei mezzi che hanno fatto da sfondo alle diverse fasi del Risorgimento. Più storico il contributo offerto da Dornetti, nel suo: Anche a Crema si è fatta l’Italia. Una chiave di lettura, quella proposta dal professore del “da Vinci”, che apre all’idea di un Risorgimento che nel territorio, come altrove, ha sì gravitato nell’orbita dell’elite del tempo, coinvolgendo nobili e moderati, ma che è risultato anche contraddistinto dalla robusta adesione di personaggi legati alla borghesia e vicini alle idee mazziniane e radicali. “Ho svolto questo lavoro – ha spiegato Dornetti -, preoccupandomi di difendere l’onore dell’Italia dagli attacchi che spesso le vengono mossi. Il Risorgimento è stato una stagione gloriosa della nostra storia”. Sulla stessa lunghezza d’onda Agazzi. “I limiti dell’Italia unita hanno riverberi anche ai giorni nostri – la sua riflessione -, ma l’Italia unita è un dato di fatto non più in discussione”.

 

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