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Gaiotto rassicura il sindacato:
nessuna dismissione in vista
Mobilità, si attendono le novità
della manovra Monti
sul calcolo contributivo

La mobilità della Gaiotto passa per la fiducia alla manovra del governo Monti. Dopo il via libera in Senato per il passaggio al sistema di calcolo contributivo dal primo gennaio 2012, ora sindacati e azienda attendono che il documento “salva Italia” sia il più possibile chiaro e definitivo per quanto riguarda le pensioni per capire come e in quali termini modificare l’accordo per la mobilità siglato nei mesi scorsi con la ditta di Vaiano Cremasco. Discussione quindi riaggiornata al 20 dicembre.

L’IMPEGNO

Al tavolo di confronto con l’azienda di Vaiano Cremasco, Gianmario Confortini della Fiom Cgil e Ottorino Bucelli della Fim Cisl che hanno strappato l’impegno da parte della proprietà a farsi carico di contributi e salari dei mesi mancanti alla pensione per quei lavoratori che pur aderendo alla mobilità non riuscissero a rientrare tra i 65.000 lavoratori previsti dalla manovra ai quali sarà concesso di andare in pensione con le vecchie regole nel caso di accordi firmati prima dell’ottobre del 2011. E l’accordo tra Gaiotto e sindacati per la mobilità era stato firmato lo scorso maggio. Dieci su 70 i dipendenti per i quali la ditta ha chiesto di poter aprire la mobilità. L’impresa che produce impianti di smaltatura e verniciatura ad elevata automazione, dopo questa mobilità, avrebbe in previsione per il prossimo anno un’altra ristrutturazione della quale comincerà a discutere con i sindacati a gennaio. Rassicurate le parti sindacali sull’intenzione di non dismettere il sito cremasco del gruppo.

 

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