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La Sala Pietro da Cemmo gremita:
Insula Fulcheria affascina i cremaschi

Questa sera la splendida Sala Pietro da Cemmo del Museo Civico di Crema ha accolto una platea numerosa e interessata di cremaschi, facendo da cornice alla presentazione dei volumi Insula Fulcheria, tomo I, parte monografica “Crema, una vocazione musicale” e tomo II, miscellanea “storia, saggi e ricerche”.
Per presentare l’opera, edita dal Museo Civico di Crema e del Cremasco con il contributo dell’Associazione Popolare Crema per il Territorio, sono intervenuti il direttore responsabile della rivista Insula Fulcheria, don Marco Lunghi, il suo vice, Walter Venchiarutti, Giovanni Castagna, il direttore del Museo Civico, Roberto Martinelli, oltre all’assessore alla cultura Paolo Mariani. Ha fatto da moderatore il presidente del consiglio comunale Antonio Agazzi.
L’assessore Mariani nel ringraziare tutti coloro che a vario titolo hanno partecipato alla redazione dell’opera ha ricordato l’impegno economico del comune di Crema, nonostante le contigenze economiche poco positive, cogliendo l’occasione per comunicare a breve l’entrata di Crema nella rete delle città della musica.
Don Mario Lunghi ha citato le tre parole d’ordine, cremaschità, scientificità e accessibilità, che hanno fatto da guida nella stesura del volume: “L’idea è quella di una comunicazione legata al territorio, capace di creare spirito di appartenenza” ha detto il direttore, che ha invitato ad “ascoltare la voce di Insula, che emerge dalle onde informatiche del nostro tempo”.
La descrizione dei due tomi è toccata a Walter Venchiarutti, per la parte monografica e Giovanni Castagna per la miscellanea. Per il primo, “se le rivalità politiche dividono Cremona e Crema, l’amore per la musica li unisce. Il secondo invece ha voluto ringraziare pubblicamente i giovani autori che hanno collaborato.
Non sono mancati i riferimenti all’assenza di pagine a colori nei due tomi, dettate da motivazioni di carattere economico, evidenziate anche nell’editoriale, tuttavia la veste grafica è sempre elegante e raffinata.
Infine, Antonio Agazzi ha posto l’accento sullo stimolo che offre la parte monografica: “Cremona, come provincia della musica, che ha due polmoni la liuteria a Cremona, ma anche Crema ha i suoi rappresentanti e l’arte organaria e campanaria cremasca”, congedando i presenti con un invito, tra gli altri a banche e club di servizio, a sostenere le iniziative culturali, perché in questa difficile fase economica, “Crema non può diventare più povera culturalmente”.

Ilario Grazioso

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