Cronaca
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Valzer dei supplenti
Rete Scuole punta l’indice
contro il ministero

Il valzer degli insegnanti assunti con contratti a tempo determinato crea molti disagi. A sottolinearlo è Rete Scuole Crema. “Nel completo silenzio – spiegano gli aderenti al movimento cremasco -, dopo oltre ottanta giorni dall’avvio dell’anno scolastico, in molte scuole italiane abbiamo assistito impotenti al cambio di molti docenti. Dev’essere chiaro che ciò che è accaduto è unicamente di responsabilità del ministero”. Premessa: gli insegnanti a tempo determinato, quasi sempre assunti a settembre e licenziati a giugno, sono divisi in tre fasce, in base al possesso dell’abilitazione all’insegnamento o meno. Nonostante questo molti docenti di terza fascia non abilitati, da anni insegnano con incarichi annuali. La normativa prevede l’aggiornamento delle graduatorie ogni triennio, ma il bando è stato emesso in ritardo di due mesi. Così in settembre ogni istituto ha convocato direttamente i propri docenti precari secondo l’ordine delle vecchie graduatorie, mentre solo il 25 novembre è stata creata una “scuola polo” presso l’Istituto Berinzaghi di Pandino. L’operazione della “scuola polo” consente di avere un quadro più preciso nell’assegnazione delle supplenze. Sono state solo quattro, però, le scuole cremasche che hanno aderito: Pandino, Offanengo, Montodine, Trescore e la Vailati. Il quadro è rimasto dunque caotico, con molte scuole che hanno proceduto alle convocazioni degli insegnanti supplenti al mattino, in orario scolastico, mentre alcuni di essi erano già impegnati in classe. Evidentemente ciò ha creato non pochi problemi agli stessi insegnanti e agli studenti, privati della continuità didattica. “Per questo motivo – concludono da Rete Scuole – i precari della scuola chiedono all’Ufficio Scolastico Territoriale e ai Dirigenti Scolastici che all’inizio del nuovo anno scolastico si proceda ad assegnare gli incarichi con la massima tempestività e trasparenza, tramite l’istituzione di “scuole polo” pienamente funzionanti per le convocazioni dei docenti delle scuole di ogni ordine e grado”.

 

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