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Favoreggiamento
della prostituzione, 37enne
denunciato dall’Arma

Un altro colpo contro il fenomeno della prostituzione è stato assestato dai carabinieri. Un pregiudicato lodigiano di 37 anni è stato sorpreso la notte scorsa a Spino d’Adda, lungo la Paullese, mentre accompagnava una moldava 32enne alla “postazione” dove sarebbe poi dovuta rimanere in attesa di clienti. A intervenire sull’uomo, alla guida di una Fiat Punto di un operaio milanese, sono stati i militari dell’Arma di Pandino. Ai danni del 37enne, disoccupato con precedenti specifici e residente a Lanzo d’Intelvi (Como), è partita una denuncia per favoreggiamento della prostituzione. Nel 2009 la donna era già rimasta vittima del racket delle ‘lucciole’ di origine albanese; un clan era stato identificato dai carabinieri di Bergamo e ne facevano parte con compiti marginali otto italiani (di cui tre lombardi) ritenuti gli abituali accompagnatori delle donne. Il capo di quella organizzazione, un albanese, condannato, è stato arrestato lo scorso settembre a Milano Porta Romana, quando al posto di controllo aveva esibito un documento con false generalità.

Sebbene contrastato ad ogni livello lo storico fenomeno della prostituzione su strada nel territorio cremasco rimane presente e fastidioso. I carabinieri della compagnia di Crema, guidati dal capitano Antonio Savino, attraverso le stazioni ed il nucleo operativo e radiomobile, eseguono servizi di vigilanza a competenza generale mirando alla tutela degli interessi collettivi: la sicurezza stradale, il contenimento del malcostume, la prevenzione dei delitti nei confronti delle donne o dei clienti. Numerose sono le donne deferite per offese al pudore o violazioni alle leggi di pubblica sicurezza, sprovviste di documenti, inottemperanti all’allontanamento o con atteggiamento molesto. Nell’ultimo periodo, mutuando quanto già avvenuto nelle vicine province di Milano e Bergamo, le donne si fanno accompagnare da italiani, quasi sempre anziani, ai quali corrispondono regalie di ogni genere.

 

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