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Cellophane: Macalli e Roderi
espongono al San Domenico
fino al prossimo 8 gennaio

Si chiama “Cellophane – Angewandte kust”; arte applicata, per dirla all’italiana. Stiamo parlando della nuova mostra di Gianni Macalli e Paolo Roderi, che occuperà gli spazi espositivi del San Domenico fino all’8 gennaio 2012. Con questa nuova sfida alla materia gli artisti provano a dialogare con lo spazio architettonico in cerca di suggestioni che valichino il confine dell’opera stessa. È così che un tema classico come L’ultima cena si trasforma in una vera e propria tavola imbandita, allestita al centro della sala espositiva. Le sedie son costruite con cassette di frutta, sul tavolo sono disposte stoviglie e candele consumate, e nei piatti si trovano blocchi di silicone incisi con i nomi degli artisti che hanno collaborato all’installazione, già presentata nel 2007 per la mostra Life is Now presso il castello di Arena Po. Alle pareti circostanti sono appese curiose rivisitazioni di grandi nomi dell’arte come il Pistoletto, Raffaello, piuttosto che i realisti francesi Courbet e Rodin: le figure delle loro opere più note vengono scomposte in pochi tratti abbozzati su superfici di cellophane trasparente, fissate a telai di legno sovrapposti. L’arte viene plasmata giocando con luce e materia, fino a divenire oggetto di design: questa è la vera innovazione della mostra, che si associa a nomi di imprese come Icas e Vesta, valicando il confine tra espressione concettuale e oggetto d’uso quotidiano. E’ il caso di Pingu, la buffa lampada a forma di pinguino ispirata alla installazione “Contaminante” presentata quest’anno sull’isola di Giudecca a Venezia. Gianni Macalli e Paolo Roderi collaborano ancora una volta e con quest’ultima mostra danno vita ad un amrchio di produzione artistica vero e proprio, che inserisca le arti applicate all’interno della produzione d’impresa.

ORARI DI APERTURA DELLA MOSTRA
Da martedì a sabato, dalle 16 alle 19
Domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19

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