Cronaca
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Crisi, famiglie sempre più indebitate
In 200 chiedono aiuto alla Caritas
Il dramma dei piccoli imprenditori

– Foto di Giulio Giordano
Famiglie cremasche sempre più indebitate. L’allarme è stato lanciato nei giorni scorsi dal presidente di Ascom Crema, Antonio Zaninelli. “In città – ha spiegato Zaninelli -, in pochissimi mesi sono proliferati i centri Compro Oro, arrivati a quota sette. E’ il sintomo di come diverse famiglie del territorio appartenenti alla classe media siano oggi costrette ad impegnare i propri averi per far fronte agli effetti della crisi”.

LA LETTURA DELLA CARITAS

Una considerazione in parte suffragata dai dati riscontrati durante l’intero 2011 dalla Caritas. Claudio Dagheti, pur non entrando nel merito della presenza dei Compro Oro sul suolo cittadino (“Non conosco quelle realtà”, sottolinea), conferma la sensazione espressa da Zaninelli sulle difficoltà delle famiglie. “Indubbiamente la situazione debitoria di molte di esse – afferma – nel corso dell’anno è aumentata. E ad essere in difficoltà sono proprio quelle famiglie che definiremmo classiche”. Lavorando quotidianamente sul campo, Caritas effettua un monitoraggio costante della realtà e sa come la middle class al giorno d’oggi si ritrovi a far di conto con disagi e fragilità fino a poco fa sconosciute.

IL DISAGIO IN CITTA’

Sono almeno 200 le famiglie cremasche che in questi mesi si sono rivolte a Caritas per ottenere un aiuto concreto e il 70 percento di esse residenti in città. Nel novero non mancano piccoli imprenditori travolti dagli effetti della crisi (“In poco tempo – confida Dagheti -, c’è chi si è ritrovato con 80 mila euro di debiti da fronteggiare”), liberi professionisti e un’ampia fetta dei precari del mondo del lavoro. Il disagio aumenta e per questo la struttura diocesana ha messo in cantiere l’apertura di altri tre centri d’ascolto, che avverrà entro l’anno pastorale 2011-2012.

NUOVO FONDO DI SOSTEGNO

In cantiere anche il nuovo bando per il finanziamento del fondo di sostegno sollecitato dal vescovo Oscar Cantoni. Un intervento importantissimo che ha aiutato molti a far fronte all’aumento del costo della vita sotto forma di contributo per il pagamento di bollette, affitti e quant’altro concerne la conduzione dell’economia domestica. “In futuro – conclude Dagheti -, gli aiuti potrebbero essere finalizzati al finanziamento di strumenti legati al reinserimento nel mondo del lavoro di persone finite ai margini, perché colpite dalla crisi”.

p. l.

 

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