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Campanile del Duomo aperto alla città,
cremaschi alla riscoperta della torre

“Riappropriarsi della Cattedrale”. Pare proprio che i cremaschi abbiano preso in parola l’invito mosso dalla Diocesi per riscoprire e sostenere la storica meraviglia di piazza Duomo. Senza dubbio lo splendido clima ha aiutato, ma a farla da padrona è stata la grande curiosità di cittadini e turisti che approfittando del giorno festivo hanno scoperto la città da una prospettiva finora inesplorata. Alle 9.30, orario di apertura alle visite, la piccola sacrestia di mattoni è già invasa da una trentina di persone munite di biglietto numerato e alle 10.30 la lista d’attesa è già al completo. La scalata è stata inaugurata dall’associazione musicale “Il Trillo” che ha stupito piazza Duomo suonando dall’alto della torre campanaria. Oltre ai musicisti, il campanile ha accolto più di cento persone in sole cinque ore, accompagnate e assistite dai volontari delle diverse associazioni d’arma coinvolte. La salita inizia dalla sacrestia, in via Vescovado, un piccolo ambiente che permette l’accesso parziale alla Cattedrale; da lì è possibile spiare all’interno delle navate, ancora ingabbiate da un fitto telaio di impalcature che raggiunge il soffitto. Uno schermo mostra le immagini precedenti all’intervento: la ristrutturazione procede bene, ma fino alla prossima estate la chiesa non sarà praticabile. Secondo gli addetti ai lavori, la prima apertura al pubblico cadrà in coincidenza con la festa di San Pantaleone. La scalata del campanile si snoda attraverso un ripido susseguirsi di scalette che portano alla cella campanaria, a pochi centimetri dalle sette campane settecentesche; oggi però niente “scampanàda”, per motivi di sicurezza le bellezze di bronzo sono state fermate durante la salita del pubblico. La visita si conclude sulla galleria scoperta, alla base della lanterna che sormonta la torre: l’occhio scivola su una distesa mozzafiato di tetti e campanili, per poi perdersi nel grigiore lontano della pianura fino alle prime creste montuose. Una vista mozzafiato, che senza dubbio vale sia l’attesa che la fatica dell’arrampicata. Il successo è stato tale che organizzatori e cittadini auspicano una nuova apertura al pubblico del campanile, magari prolungandola fino alla stagione primaverile.

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