Commenta

Finalpia, dati 2011 confortanti
Struttura frequentata, ora parte
la convenzione con Comunità Sociale

Finalpia era un rudere in rovina, capace di generare 350 milioni di vecchie lire di sbilancio alla sua Fondazione; oggi è un patrimonio ritrovato della città. Il presidente Giancarlo Dossena, con questa affermazione, vuole chiudere ogni polemica sull’operazione inerente il recupero edilizio dell’ex Colonia Marina climatica, cara ai cremaschi. L’occasione gliela offre la conferenza stampa di presentazione della convenzione stretta fra conduttore, Fondazione stessa e Comunità Sociale, che riguarda il pacchetto a tariffa agevolata offerto alle fasce deboli dell’utenza. Al tavolo, con Dossena, l’avvocato Rosaria Italiano, esponente del Cda di Finalpia, Luciano Capetti, nella doppia veste di assessore alla Persone e alla Famiglia del Comune di Crema e presidente di Comunità Sociale Cremasca e Claudio Cogorno, in rappresentanza della società che gestisce la struttura.

 

Cogorno, Capetti, Dossena, Italiano

I NUMERI 2011
Proprio Cogorno sintetizza così i dati del primo anno di attività (la riapertura, dopo decenni, risale all’agosto del 2010, ma è dalla scorsa primavera che il modernissimo Hotel del Golfo e la casa per ferie “Vecchia Colonia” hanno iniziato ad operare a pieno regime): “La ristrutturazione – spiega – è costata oltre 8,5 milioni di euro ed è stata finanziata interamente con mezzi propri. Particolare di non poco conto per un patrimonio pubblico che al pubblico rimane. Nell’anno in corso il tasso di occupazione progressivo di stanze ed alloggi si è attestato oltre il 65 percento, quando la media nazionale arriva al 50 percento”. Dati che Cogorno giudica estremamente incoraggianti anche da un altro punto di vista. “Posso dire – sottolinea – che, nonostante le tante polemiche ideologiche del passato, il prezzo medio è inferiore del 25 percento rispetto ad analoghe strutture presenti nella riviera ligure”.

 

LA CONVENZIONE
Ed è in questo contesto che si collocano i termini della convenzione, a cominciare dall’utilizzo della Casa per Ferie, che per determinate categorie di cremaschi è accessibile già a prezzo di vantaggio: 70 euro al giorno in trattamento di pensione completa.  Con l’eccezione del periodo di massima affluenza (1 luglio-15 settembre), i cittadini del distretto appartenenti a categorie disagiate con Isee non superiore ai 22mila euro, accederanno alla struttura beneficiando di un ulteriore sconto del 15 percento. Stesso sconto e ulteriore contributo di 15 euro al giorno per persona è riservato alle categorie disagiate, organizzate in gruppi, quando l’Isee non è superiore ai 10mila 800 euro. Le richieste di soggiorno mediante facilitazioni sono gestite direttamente dagli uffici di Comunità Sociale, in via Manini 21 (dalle 11 alle 12,30 dal lunedì al venerdì con l’eslcusione del martedì). Lapidarie le parole dell’avvocato Italiano: “In seno al Cda rappresento la minoranza e ciò, talvolta, mi ha portato ad essere bersaglio del fuoco amico. Ma io dico: sia benedetto questo intervento che ha permesso di recuperare una struttura fatiscente e riportare il bilancio della Fondazione in una condizione di tranquillità”.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti