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Dantedì: le iniziative
del Racchetti-da Vinci

Ricorre oggi la data che i dantisti riconoscono come l’inizio del viaggio nell’aldilà descritto nella Divina Commedia. La valenza simbolica del “Dantedì” di quest’anno è ancora maggiore, perché cade in occasione del settimo centenario della morte del sommo poeta. Ovviamente non poteva mancare a quest’appuntamento il Liceo Racchetti da Vinci, con lo stimolo del dirigente scolastico Claudio Venturelli e la motivazione di allievi e docenti.
I video degli studenti. Sono on line sul canale YouTube della scuola, alcuni dei lavori realizzati in queste settimane dagli allievi nell’ambito delle iniziative programmate dall’Istituto. Il progetto “L’Italia di Dante”, creato mediante Google Earth dagli studenti della 4A e della 4B classico con i docenti Paola Confortini e Luca Donarini, che consiste in un itinerario interattivo tra quindici luoghi danteschi, citati prevalentemente nella seconda cantica. Di questi, ne sono stati selezionati quattro: “Maremma” di Thea Lusardi e Alice Miragoli (4A classico), “Cattedrale di S. Maria del Fiore” di Giorgia Savoia e Nicole Riccardi (4A classico), “Dialogo su Ravenna” di Gabriele Gasparri e Lorenzo Guelfi Cottinelli (4B classico), “L’Italia di Dante – La Turbie e Lerici” di Alice Nisi e Clara Pozzali (4B classico). Per la realizzazione del video “Celebrazione Dantedì 2021” sono stati utilizzati gli elaborati prodotti dagli alunni delle classi 3A3C5B scientifico, con la supervisione del Dipartimento di disegno e storia dell’arte. Gli alunni di 3E LL hanno prodotto “Inferno/Covid”, ed i ragazzi di 4D LL, “La Divina Quarantena”.
Letture rinviate. Ricco il programma completo dell’anno dantesco pensato al “Racchetti-da Vinci”, che ha visto il coinvolgimento della commissione per le celebrazioni dantesche 2021, composta dai docenti Serena Cicchetti, Sara Locatelli, Alessandra Lorenzini, Daniela Martinotti, Barbara Pagliari, Davide Pandini, Francesca Tommaseo, Ilaria Tresoldi: lo scorso febbraio, un ciclo di conferenze tenute dal direttore UST di Cremona e di Sondrio, con un approfondimento da parte delle classi 3E4E e 5E linguistico, di alcuni celebri personaggi della Divina Commedia a partire dalla loro rappresentazione nell’arte. Per la giornata di oggi era programmata una Lectura Dantis serale, rinviata a causa dell’emergenza sanitaria. Una video presentazione delle illustrazioni realizzate dagli alunni, ispirate alla figura di Dante, ai personaggi e agli ambienti descritti nella Divina Commedia (disegni a mano libera, in digitale, in chiave fumettistica o rivisitata) è stata curata dal Dipartimento di disegno e storia dell’arte.
Convegno in autunno. Le celebrazioni dantesche culmineranno il prossimo autunno, con l’organizzazione di: “InSigne Dante – un convegno rovesciato”: gli studenti in cattedra. Si tratterà di un convegno aperto alla cittadinanza, in cui i relatori saranno gli studenti. “Il titolo InSigne Dante – si legge nel programma pubblicato dal sito della scuola – gioca sul desiderio di appoggiare i nostri passi sulle orme del sommo poeta per ripercorrere un aspetto o un tema della sua amplissima produzione e scoprire quale signum lascerà dentro di noi questo incontro”. Nelle prossime settimane, le 14 classi aderenti saranno coinvolte in una specifica formazione, con la collaborazione di almeno un esperto dantesco proveniente dal mondo accademico. Dopo la fase di formazione, gli studenti a seconda delle attitudini, individueranno i ruoli per ciascun componente della classe e ideeranno la struttura del loro intervento.
Educazione civica con il giudice Spataro. Ed oggi giornata molto intensa per il Racchetti-da Vinci che dalle 10,30 nell’ambito delle attività di monte ore studentesco orientate all’educazione civica ospita il giudice Armando Spataro, per una conferenza in modalità telematica dal tema: “La Giustizia nella Costituzione e il ruolo della Magistratura nel contrasto a terrorismi, corruzione e mafie”. Una bella opportunità per gli studenti, considerato il notevole spessore del relatore, già magistrato Procuratore della Repubblica di Torino, ora docente di “Politiche della sicurezza e dell’intelligence” presso l’Università Statale di Milano, Dipartimento di studi internazionali giuridici e storico-politici.
Ilario Grazioso

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